WeStream: lo streaming “rubato”
Ovvero: come sfruttare il P2P per ascoltare musica su Internet.
di Nicola D’Agostino
Dopo aver implementato il protocollo BitTorrent (ricerca, download e seeding) con il solo browser, qulli di BitLet, hanno rilanciato con un nuovo servizio chiamato WeStream che offre lo streaming audio appoggiandosi al contenuto dei file .torrent.
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Come funziona
WeStream si dichiara "compatibile with all Java-enabled browsers" ma noi per sicurezza abbiamo scelto Firefox in versione 2, browser diffuso, rodato e punto di riferimento per le nuove tecnologie su Internet.
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L’uso di WeStream per ascoltare musica presuppone che si abbia l’indirizzo di un file .torrent.
Se ne siamo sprovvisti possiamo reperirne uno sui servizi come The Pirate Bay o Mininova. Poi incolliamo l’url nella maschera, lanciamo la ricerca e autorizziamo il lancio dell’applet Java.
A questo punto bisogna avere pazienza: l’applet farà una scansione del contenuto del torrent alla ricerca di audio compatibile e se ha trovato qualcosa creerà nel browser una pagina con la lista dei file disponibili.
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Se è andato tutto bene facendo click su uno dei file si apre l’interfaccia per controllare l’ascolto e il volume.
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Al momento in cui scriviamo WeStream riesce a "vedere" e quindi riprodurre solo file codificati come Mp3 e Ogg Vorbis ma è stato annunciato che in futuro si aggiungerà il supporto ad altri formati.
Efficace e anche altruista
A chi si stesse chiedendo come fa WeStream ad effettuare lo streaming possiamo rispondere che si tratta di un client Bit Torrent che dà maggiore priorità ad alcuni segmenti nel file, e nello specifico all’inizio delle canzoni, per non far attendere troppo l’ascoltatore. Allo stesso tempo l’applet si comporta da bravo utente e finché lasciamo aperta la finestra contribuisce alla condivisione, facendo seeding.
WeStream è uno strumento originale e estremamente utile, che si voglia riascoltare, condividere o avere un assaggio (magari prima di comprare da qualche servizio) di uno più brani in maniera rapida e semplice.
È anche una riprova della complessità e versatilità del protocollo Bit Torrent e infine ci dimostra che le strade di chi cerca musica in Rete sono davvero infinite. Come i generi musicali.
Tips and tricks
Come scritto anche sul blog di BitLet la qualità della riproduzione in streaming è direttamente collegata alla "salute" del file Bit Torrent.
Più seed e peer e più affidabili (e veloci) sono e migliore nonché senza interruzioni sarà il nostro "ascolto pirata".
Due accorgimenti utili possono essere lo scegliere dei torrent molto gettonati o promossi sui siti e di optare per audio con codifiche non troppo alte che richiede molta banda.
Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Hacker Journal" n. 145 del 20/02/2008