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Un “kit” per le emergenze

Piccoli walkman digitali, chiavette, memorie compatte: coniughiamo utile e dilettevole e usiamoli per portarci in giro non solo i dati essenziali ma anche i programmi da usare sopratutto in caso di emergenza.

di Nicola D’Agostino

Immaginiamo di dover andare via di casa improvvisamente, magari per un lungo viaggio, e di aver bisogno di portare con noi dati ed informazioni essenziali: scansioni di certificati e documenti, numeri di conto corrente, bancomat e carte di credito, foglio di calcolo delle finanze personali, moduli in PDF, ma anche numeri di telefono ed indirizzi.
Grazie a capienza, compattezza e bassi costi delle memorie flash, può essere una buona idea condensare tutti i dettagli utili della nostra vita su uno di questi pratici supporti con attacco USB da portare sempre con noi.

il simbolo USB

Ma anche se non ci troviamo di fronte ad un’esigenza così pressante, avere una copia dei nostri dati personali e di lavoro sull’ipod o sulla chiavetta USB può semplificarci la vita: rubrica ed agenda sempre a portata di mano, business plan, appunti e bozze, bookmark, password, posta elettronica ed instant messaging.
Non saranno capienti come i drive esterni, ma i supporti da portare al collo o agganciati al portachiavi possono ormai contenere, oltre ai dati, anche applicazioni, e, addirittura, ospitare perfino un sistema operativo completo in modo da servire come postazione personale quando si è fuori casa.
Da amici, in albergo, all’Internet cafè o alla sede distaccata dell’azienda possiamo ricreare rapidamente e con facilità un ambiente con tutti i nostri settaggi e le nostre applicazioni preferite. Una soluzione da usare sia online che offline con la sicurezza aggiuntiva che i nostri dati rimarranno sulla chiavetta e non lasceremo alcuna traccia del nostro passaggio sul computer ospite.

Quando la connessione non c’è.

Le memorie USB sono infatti una strategia vincente per il backup dei piccoli dati essenziali ma anche il giusto complemento all’uso delle WebApps.
La comodità di fare tutto online utilizzando GMail o copie via web di Word, Excel o Outlook può rivoltarsi contro di noi nel momento in cui la connessione dovesse venire a mancare. Avere i dati più importanti anche su memoria flash risolve perciò il problema, garantendoci sicurezza ed operatività ovunque e comunque, pensando eventualmente ad aggiornare (o sincronizzare) i dati alla prossima connessione utile. Non solo: se lo spazio ce lo consente possiamo portarci dietro i software con cui lavorare oppure addirittura un mini web server che faccia girare le stesse WebApps.

Programmi portabili.

Possiamo trasformare le memorie solide portatili in coltellini svizzeri grazie alla scelta sapiente di programmi che ci forniscano le funzionalità principali.
La chiave di tutto è che i programmi da tenere sul nostro supporto siano pensati per essere portabili o modificati in tal senso, e che occupino (relativamente) poco spazio: eseguibili, impostazioni e dati salvati (ad esempio posta e bookmark) devono restare sul supporto rimovibile.

Un ottimo punto di partenza sono le versioni "portable" di noti programmi per Internet e per la produttività personale curate da John Haller: lo sviluppatore rende disponibili sul suo sito da alcuni mesi Firefox, Thunderbird, Sunbird e NVU.
Questi quattro programmi, tutti originati dal progetto Mozilla, ci permettono di avere on the road non solo un browser ed un programma di posta elettronica sicuri ed affidabili ma anche un’agenda sofisticata ed un editor visuale di pagine web. A questi si aggiunge anche la versione portable dell’apprezzato (e gratuito) OpenOffice, il word processor AbiWord, il programma di ftp FileZilla ed il client di instant messaging Gaim.
Si tratta di software che rappresenta un buon comune denominatore e soddisfa gran parte delle esigenze di chi si trova lontano dal suo PC.
L’installazione di tutti questi programmi è facilitata da Haller che ha assemblato due kit di dimensioni diverse, uno da 44MB senza OpenOffice e l’altro completo da 117MB, rispettivamente per chiavette nei consueti tagli da 128 e 256MB o superiori.

la pagina creata da John Haller per i software in versione portable

Ma Haller non è l’unico ad essersi dedicato a questo tipo di porting: un altro esempio è Trillian Anywhere, versione per drive USB del popolare client di instant messaging Trillian, modificato in maniera tale da non lasciare nessuna traccia sui computer su cui si appoggia.
Menzione a parte merita Mobility Email, che aggiunge a Thunderbird Portable diverse estensioni utili a gestire anche vari servizi di webmail e soprattutto la crittografia GPG permettendo di criptare, decriptare, autenticare e verificare i messaggi.

La lista di questo tipo di programmi è in costante crescita: una buona risorsa online per orientarsi è la pagina wiki "Portable USB Drive Apps".

Quando lo spazio è poco.

Per soddisfare altre esigenze specifiche integrando quanto appena detto, o per chi semplicemente volesse assemblare una dotazione ad hoc con un occhio allo spazio, esiste in rete una vasta scelta di piccoli (grandi) programmi.
Ottimo per mettere insieme un kit di applicazioni da portare sempre con sé nella chiavetta, in pochi Kb, è il sito www.watsky.net/lagniappe.html, che fornisce originali alternative come il mailer tedesco KomaMail, o preziosi suggerimenti come la versione 6 di Windows Media Player, più discreta e meno ipertrofica rispetto alle successive.
Vero e proprio inno al concetto di microapplicazione è infine il sito www.tinyapps.org/, che riunisce sotto una grafica senza fronzoli una pletora di programmini per Windows, Linux e Mac Os X.
Sul sito sono evidenziate perle come client di posta testuali, editor alternativi e anche programmi di masterizzazione da poche decine di K.

Il sito tinyapps.org aggiunge regolarmente nuovi programmi al suo archivio e li segnala nel blog

Piccole sicurezze

Le ridotte dimensioni di una chiavetta USB ci permettono di tenerla sempre vicino a noi.
Questo non vuol dire che i nostri dati sensibili siano in assoluto al sicuro: i supporti possono essere persi, rubati o comunque sottoposti ad accessi non autorizzati. Valgono quindi le stesse sane regole di protezione che si applicano a supporti e drive portatili di taglia più grande.
Le soluzioni possono essere molte: password, steganografia, partizioni nascoste, crittografia.
Per veri paranoici l’ultima novità mentre scriviamo si chiama TrueCrypt, che nasconde i dati da proteggere nello spazio apparentemente libero di un volume FAT.
In generale il consiglio è di adottare sempre soluzioni e standard crittografici aperti e "forti", invece di soluzioni proprietarie la cui affidabilità non può essere valutata. Qualche esempio è dato dall’AES, dal Blowfish usato in BSD e dalla crittografia a chiave pubblica di PGP e GPG.

Macchine virtuali portabili

Esistono anche diversi progetti che cercano di infilare interi sistemi operativi su chiavette USB ed altri micro supporti, creando delle macchine virtuali.

Portable Virtual Privacy Machine

Portable Virtual Privacy Machine, ad esempio, usa l’emulatore open source QEMU per far girare in 125 MB di spazio un sistema Linux completo su qualsiasi macchina Windows, mentre ISR, Internet Suspend/Resume si propone di migrare l’intero ambiente di lavoro, applicazioni e documenti attivi compresi, da un computer all’altro.

Windows CE Emulator

Oltre a questi sistemi basati su Linux c’è anche una proposta che sfrutta Windows CE di Microsoft: grazie ad un emulatore e ad uno script che lo gestisce, è possibile creare un essenziale micro ambiente pronto all’uso in soli 32 MB.

Anche il server su USB

Non è una chiavetta ma poco ci manca: BlackDog è un mini server con processore PowerPC da 400MHz del peso di soli 45 grammi prodotto dalla Realm Systems, una piccola azienda statunitense dello Utah.

Il mini-server Black Dog

Basato su Linux Debian, ha 64MB di DRAM e 256 o 512MB di memoria flash e include anche un lettore di impronte digitali per autenticazione biometrica degli utenti.
Il piccolo BlackDog si avvia automaticamente non appena viene collegato alla porta USB di qualsiasi PC con Windows (2000 o XP) o Linux e viene visto come un drive CD-ROM.
Il prezzo si aggira intorno ai 200 dollari.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Total Computer" del febbraio 2006



Pubblicato il 1/02/2006 e archiviato in: articoli  
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