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Un blog per lavorare meglio

I blog non sono solo diari o fonti alternative di informazione, opinioni e curiosità ma possono rivelarsi strumenti vitali per il lavoro, una risorsa a cui attingere per crescere professionalmente oppure un canale per rivolgersi ai clienti e promuovere la propria attività.

di Nicola D’Agostino

I primi elenchi di siti con blog, termine creato dalla fusione delle due parole web e log (letteralmente "diario sul web") e poi eliso (un po’ per praticità e un po’ per segnalare che si trattava di qualcosa di nuovo), risalgono al 1997.

Il fenomeno è esploso numericamente qualche anno più tardi, soprattutto grazie alla comparsa nel ’99 di servizi come Blogger o Edit This Page, che hanno reso finalmente semplice ed alla portata di tutti il meccanismo per creare e curare un proprio spazio fisso in rete.
Nel corso degli anni i software e le piattaforme per il blogging sono diventati sempre più sofisticati, permettendo di gestire i contenuti anche per e-mail o cellulare, aggiungendo sofisticate archiviazioni per tematica o la generazione automatica versioni in RSS a cui abbonarsi e implementando il sistema del trackback, con cui i blog si notificano a vicenda le rispettive citazioni ipertestuali.

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Le caratteristiche di base sono rimaste però le stesse: uno spazio personale libero e informale, aggiornato di frequente, in cui si esprimono le proprie idee o si può parlare senza mediazioni delle proprie passioni rivolgendosi ad una platea teoricamente infinita e con uno spazio per i commenti a seguire, per interazioni e discussioni.

Il fenomeno blog

Si tratta di caratteristiche semplici ma vincenti, che puntano al coinvolgimento tra di chi scrive e chi legge e oscillano tra spirito comunitario e casi di popolarità in cui il blogger assurge al ruolo di "autorità".
I frequentatori di un blog si sentono parte di un gruppo che condivide interessi comuni, creando una rete di contatti e amicizie, scambiandosi manie o giochi (definiti impropriamente meme, perlopiù "tormentoni" che vertono sulle passioni o sul carattere), oppure informazioni "alternative" e talvolta attivandosi in gruppi di sensibilizzazione e pressione.

I blog sono ancora circoscritti nell’ambito di numeri relativamente contenuti ma da non sottovalutare: secondo una ricerca di Euro Rscg Magnet e della Columbia University negli USA il 5% della popolazione segue i blog. La percentuale scende all’1% tra i giornalisti, che si dimostrano però al tempo stesso diffidenti e realisti, dichiarando che i blog si diffonderanno sempre di più e che hanno un futuro importante sia come mezzo indipendente e poco ortodosso per disseminare informazione che come strumento per le aziende.
Quanto scritto vale anche per l’Italia anche se con qualche caveat visto il ritardo rispetto agli USA. I blog sono infatti esplosi nel nostro paese nel periodo tra il 2001 e il 2002 e solo di recente si sta superando la euforica -e un po’ superficiale- fase iniziale legata alla novità del mezzo che tuttora e in molti casi fatica a spingersi al di là del puro sfogo diaristico o protogiornalistico.
Nel mondo dei blog c’è però anche chi intavola discorsi più maturi e ambiziosi ma anche interessati, proponendo gratuitamente articoli, consigli e riflessioni condite con un po’ di aperta autopromozione.

Il blog al nostro servizio

Con la diffusione e la legittimazione dei blog aumentano di pari passo anche le possibili sinergie con il mondo del lavoro.
L’uso più immediato è come fonte di informazione (e di formazione) indipendente e aggiornata seguendo su base regolare i blog attinenti al nostro ambito lavorativo.

Per assemblare una lista di siti e blogger ci vengono in aiuto sia i motori di ricerca come Google, che i siti specializzati come Technorati o BlogPulse. Questi ultimi monitorano la blogosfera in tempo reale seguendo i trend e fornendo statistiche e altri dati preziosi.

Technorati

La lista iniziale di letture sarà prevedibilmente lunga e con qualche fonte di troppo: il passo successivo consta nel migliorare e variare la nostra "dieta" di blog, eliminando e aggiungendone come e dove necessario anche grazie ai blogroll, le immancabili lunghe liste di blog "amici" che vale la pena di spulciare attentamente.

Google Blog Search

Per la lettura entra in gioco la versatilità e sofisticatezza tecnologica dei blog che non ci costringono per forza alla fruizione esclusiva via web: si può optare per le versioni solo testo in RSS, i cosiddetti feed. Questi possiamo vederli in browser e programmi di posta (Explorer, Mozilla Firefox e Thunderbird) o in programmi appositi, i news aggregator -che gestiscono più feed insieme- o addirittura ricevere i post via e-mail come fossero una newsletter periodica.

Da non sottovalutare poi i commenti grazie a cui si può passare da una posizione passiva di fruitore ad una attiva di interlocutore con gli altri lettori confrontandosi, in alcuni casi, anche con l’autore originale.

Il Blog: un impegno con il pubblico

Per molti il passo successivo alla lettura è la creazione e pubblicazione di un proprio blog, di uno spazio per la nostra azienda o per l’attività personale.
Lo scopo? Far conoscere le proprie capacità e conoscenze (condividendole con il resto della rete) e promuovere la propria immagine.

Per le aziende la forma del blog è un canale pubblicitario nuovo e diretto ma anche sempre più rilevante come pubblico. I professionisti possono entrare in contatto con potenziali clienti o datori di lavoro, e più in generale guadganarsi credibilità e notorietà aprendosi verso il mondo e contribuendo con idee, risorse e segnalazioni nella materia di cui si è competenti.

Diciamo subito che se avviare un blog è una procedura semplice e quasi istantanea, per curarlo e trarne beneficio è necessaria un’idea chiara e precisa su cosa si vuole dire e un impegno costante e non sporadico nella scrittura. In caso contrario si risciano figuracce oltre alla vanificazione dell’investimento iniziale.
I blog più riusciti, anche in termini di pubblico, sono quelli focalizzati su un argomento ben specifico e con contributi regolari. Gli interventi devono essere competenti e approfonditi e con un tono chiaro e al tempo stesso accattivante e informale. Caratteristica imprescindibile del blog è infatti un mix di indipendenza, autenticità e immediatezza grazie a cui si instaura un rapporto con il lettore.

Chi pensa di essere su un podio qualsiasi su cui riciclare mezzi retorici o i metodi della pubblicità rischia non solo di non conquistare la fiducia del pubblico su Internet ma anche che questo gli si rivolti contro. Negli scorsi anni ci sono stati diversi casi in cui aziende (ad esempio Mazda o Dr. Pepper) hanno creato finti blog o hanno cercato di usare blogger come testimonial: la risposta è stata negativa e le aziende hanno dovuto fare immediati dietrofront di fronte al rischio di venire percepite come subdole e manipolatrici e di subire un contraccolpo pubblicitario.
Importante inoltre è tenere sotto controllo la sezione dei commenti vigilando su spam e su insulti o litigi, che possono ritorcersi sul blog e sull’autore.

Il blog aziendale di Jonathan Schwartz, CEO di Sun Microsystems

Una formula che funziona

Come abbiamo visto promuoversi via blog non è un’impresa da prendere sotto gamba. Questo non vuol dire che le prospettive siano deludenti o che manchino casi di successo sia tra aziende che tra professionisti. Negli Stati Uniti negli ultimi anni si &egrave, anzi assistito ad un vero assalto sistematico al blog con casi eclatanti e riusciti nel settore informatico. Possiamo fare i nomi di Sun e Microsoft (con ben due siti: blogs.msdn.com e blogs.technet.com), di Macromedia ma anche citare il "Boeing Blog" curato da Randy Baseler, vice-presidente per il marketing della Boeing.
Simile è il discorso per i liberi professionisti: il blogging offre molto a programmatori, webdesigner, consulenti, avvocati e ricercatori ma anche giornalisti e scrittori che sappiano fodnere con abilità passione e lavoro, come dimostra il caso di Boing Boing, assurto allo status di autorità nella blogosfera e che è anche un formidbile strumento promozionale per gli autori ed i loro amici.

La homepage di Boing Boing - da fanzine a blog

In alcuni rari casi grazie ai blog c’è anche ci riesce a guadagnare qualche soldo grazie a pubblicità (come le AdWords di Google) o commissioni via link a negozi online (Amazon, iTunes Music Store).
Non facciamoci però illusioni, per la stragrande maggioranza i pochi introiti solitamente coprono le spese come l’hosting: il guadagno offerto dai blog è perlopiù indiretto anche se potenzialmente molto maggiore. Sta a noi fare e dare del nostro meglio e cercare di sfruttarlo.

Come leggere i blog

A chi è interessato a seguire diversi blog su base regolare si pone il problema della dispersione: vigilare su diversi siti più volte al giorno non solo occupa tempo prezioso ma non garantisce di trovare necessariamente sempre e ovunque qualcosa di nuovo da leggere. Se si aggiunge che la trafila può risultare salata a chi usa connessioni mobili sarebbe meglio evitare visite a vuoto su n siti, magari non ottimizzati come grafica e impaginazione.
La soluzione si chiama RSS (Rich Site Summary), un sistema alternativo con cui sfruttiamo la tecnologia dei feed per monitorare rapidamente e efficacemente i vari blog in un’unica azione.

In Firefox possiamo avere i titoli degli ultimi post sul blog preferito

Possiamo farlo ad esempio con il browser Mozilla Firefox che nelle versioni successive alla 1.x gestisce e ci fa leggere i titoli dei feed RSS di uno o più blog tramite un tipo particolare di preferiti detti "Segnalibri Live" ("Live bookmarks").
Ecco come si fa:

1) Firefox rileva la disponibilità di un feed RSS del blog o in generale della pagina mostrando un simbolo apposito in basso a destra nella barra di stato del browser.

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2) Facendo click sul simbolo compare un menù per sottoscrivere il feed del sito.

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3) Come per un qualsiasi segnalibro (bookmark) ci viene propoto come e dove salvarlo. Una volta data la conferma troveremo gli ultimi feed del sito sotto una cartellina in Gestione Segnalibri.

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Nota bene: Alcuni siti, anche se hanno un feed RSS, non lo comunicano a Firefox. Possiamo comunque sottoscrivere il feed copiando l’indirizzo (che di solito termina in .rdf o .xml) e creare manualmente un “Segnalibro Live” andando alla voce di menù "Segnalibri", poi in "Gestione Segnalibri" e scegliendo dal menù &quot:File" Nuovo Segnalibro Live".
Diamo un nome al feed e nella seconda casella inseriamo o incolliamo l’indirizzo. Diamo OK e avremo una nuova cartellina con i titoli in RSS delle notizie del sito.

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Recensione Blogger

Blogger è uno dei servizi veterani della blogosfera. È stato fondato quasi come divertissment nell’agosto del 1999 a San Francisco dalla Pyra Labs, all’epoca una piccola azienda impegnata nel design e realizzazione di siti web.
Il sito è sopravvissuto per miracolo all’esplosione della bolla della dot.com economy statunitense ed ha lentamente guadagnato i favori degli utenti della rete divenendo una delle scelte più popolari e diffuse (i dati parlano di centinaia di migliaia di utenti).
Il risultato del successo è stata l’acquisizione da parte del colosso Google, che ha inglobato gli interi Pyra Labs, guadagnato una posizione invidiabile a livello di know-how, che ha poi impiegato per realizzare il suo motore di ricerca tra blog. A livello pratico, fortunatamente, per gli utenti di Blogger è cambiato poco o nulla.

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Per usare e gestire il proprio blog con Blogger è necessario usare uno dei browser supportati, come Internet Explorer dal 5.5 in poi, Mozilla 1.7 Netscape dal 7.2 e Mozilla Firefox (sia Windows che Mac). Blogger offre un’interfaccia semplice per scrivere i post con funzioni di formattazione del testo e un’anteprima. Chi vuole può anche usare l’html nudo e crudo.

Seppure non paragonabile a software installabili sul proprio server, il servizio offre una buona combinazione per gestire un avamposto sul web: post con archiviazione e indirizzi statici, commenti, spazio per i link ad altri siti (e blog), generazione automatica dei feed (invece dell’RSS viene usato il più recente standard Atom), anche guestbook.
Tra le funzioni più interessanti ci sono la possibilità di aggiungere post non da browser o programmi di terzi ma dal mailer inviando un semplice messaggio di posta elettronica. Insolito ma utile per alcuni è il poter riportare sul blog anche brevi file audio realizzati con il proprio cellulare, per sostituire o integrare testo e immagini. Il tutto gratuitamente in seguito ad un accordo con Audioblogger. Altrettanto curiosa è la possibilità da parte dei visitatori di lasciare dei commenti speciali pubblici non relativi ai testi ma all’intero blog e visibili da chiunque, a mo’ di post-it virtuali.
Tra le altre funzionalità specifiche abbiamo l’accesso ai file del proprio blog via protocollo ftp come fosse un hosting qualsiasi oppure ancora si può gestire molteplici blog con una sola registrazione o -per gli utenti avanzati- fondere pi&ugrave blog in uno.

Il blog di un utente spagnolo su blogspot (il dominio che fornisce Blogger)

Blogger purtroppo non dispone né di statistiche proprie né di un sistema di trackback proprio. Permette però di incorporare i servizi offerti da altri siti, ad esempio Haloscan che aggiunge al blog di fatto il metodo più usato per conoscere se qualcuno ha letto o citato quanto che abbiamo scritto.
Qualche appunto si può muovere all’aspetto grafico un po’ compassato ed alla limitatezza dei modelli grafici: un professionista che voglia aprire un blog a scopo promozionale forse sentirà l’esigenza di un servizio maggiormente sofisticato. D’altro canto le funzioni fondamentali dei blog ci sono tutte e sono noti anche casi di successo di blogger che usano servizi ancora meno appariscenti o sofisticati, come ad esempio Live Journal.

Il giudizio complessivo su Blogger è positivo: ha tutto ciò che serve per chi inizia ma anche per chi è già a suo agio nella blogosfera e magari non se la sente di dedicare all’aspetto tecnico tante energie, risorse o tempo e preferisce concentrarsi sul contenuto, lavorando sulla propria presenza online. Non resta che registrarsi ed iniziare con il blogging…

Tutorial: crea il tuo blog con Blogger.

Creare un proprio blog è semplice e richiede pochi minuti di tempo.
Vediamo nella pratica i pochi passaggi per creare uno spazio tutto nostro su uno dei servizi gratuiti e più diffusi, Blogger.

1) Registriamoci su Blogger
Puntiamo il browser all’url www.blogger.com/signup.g

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Qui troviamo la maschera da riempire per ottenere un account (e quindi il nostro blog): nome utente (sarà il nome che comparirà nell’indirizzo del blog), la password (lunga almeno 6 caratteri), il nome con cui vogliamo firmare i post ed un indirizzo e-mail.
Barriamo la casella per accettare le condizioni e procediamo cliccando sulla freccia arancione in basso a destra.

2) Creiamo il blog
A questo punto dobbiamo inserire il titolo scelto per il nostro futuro blog (ad esempio "Gastronomia e dintorni". Nella seconda casella digiteremo la parte di indirizzo del blog che vogliamo prima del suffisso .blogspot.com (ad esempio "gastronomica.blogspot.com").

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Nella terza casella ricopieremo -per dimostrare che non siamo spammer- le lettere nell’immagine e poi andremo avanti cliccando di nuovo sulla freccia "continua".

3) Scegliamo il modello
Non resta che scegliere la veste grafica del blog da quelle disponibili: potremo sempre modificarla in futuro optando per un’altra.

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Selezioniamo la casella del layout che più ci soddisfa e confermiamo premendo la consueta freccia arancione.

4) Inseriamo il primo post
In una schermata ci viene annunciata la creazione del blog.
Andiamo avanti per creare il proprio profilo, scrivere i primi post e eventualmente modificare l’aspetto del blog.

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Qui ci troviamo di fronte ad un’interfaccia con quattro linguette (tab). Nella prima possiamo inserire titolo e contenuto. Possiamo usare degli stili, decidere la data, usare l’HTML ed avere anche un’anteprima. Per ora ci limiteremo a scrivere e pubblicare premendo il pulsante arancione in basso.

5 Il blog è online
Una schermata ci conferma la pubblicazione.
Scegliamo il link "Visualizza blog in una nuova finestra".

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Eccoci online (all’url scelto) con un blog tutto nostro.

Il blog al microscopio

Di seguito trovate un glossario ragionato delle principali parti e funzionalità presenti su ogni blog.

Titolo: il titolo del blog. E’ importante che sia leggibile e riconoscibile. Se è originale tanto di guadagnato.

Post: ogni notizia inserita (detta anche post) ha un titolo ed una data.

Categorie: i post di solito vengono categorizzati con parole chiave, per creare ed offrire dei comodi indici tematici.

Feed Rss: tutti i blog automaticamente generano ed offrono link per seguire i contenuti nel formato RSS.

BlogRoll: si chiama blogroll ed è una lista molto speciale: è qui che vanno i consigli dell’autore per letture e le segnalazioni di blog attinenti, amici o semplicemente reputati interessanti.

Commenti:i post hanno la possibilità di essere arricchiti da commenti dei lettori, che seguono il testo della notizia.

Servizi utili per i blog

Technorati: la fonte più autorevole nella blogosfera. Tiene traccia di più di 17 milioni di siti web e un miliardo e mezzo di link.

Google Blogs: lanciato pochi mesi fa, è il risultato dell’acquisizione di Blogger da parte di Google. Minimale ed efficace secondo la tradizione del motore di ricerca più usato al mondo.

BlogDigger: veterano della ricerca tra i blog. BlogDigger offre anche una toolbar a lá Google per ricerche più rapide ed immediate con Windows 2000/XP e Internet Explorer dalla 5 in poi oppure Mozilla Firefox dalla 1 in poi

Pubsub: un nuovo servizio di ricerca nel caos della rete, Pubsub permette di salvare le ricerche come link (o come feed RSS) e di richiamarle in futuro, sempre aggiornate di volta in volta con i nuovi risultati trovati.

Feedster: altro motore di ricerca, questa volta specializzato nello scandagliare la rete alla ricerca di post e soprattutto RSS, il cui archivio disponibile ammonta a ben quattordici milioni di feed.

Del.icio.us: è l’archivio online di bookmark più diffuso ed usato. Il suo sistema di tagging, categorizzazione tematica via parole chiave, rende facile ed efficace reperire le informazioni su link e indirizzi e condividerle.

Digg: è una nuova e già usatissima directory di link più “votati” dai visitatori dei blog. Digg pubblica in tempo reale la lista delle pagine più popolari e si propone come un sistema utile per farsi largo tra le migliori novità in rete.

Flickr: il leader dell’hosting fotografico in rete. Flickr è una risorsa fondamentale per chi pubblica immagini sul proprio blog o semplicemente vuole condividere i propri scatti e interagire iconograficamente con altri.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Total Computer" del novembre 2005



Pubblicato il 1/11/2005 e archiviato in: articoli  
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