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Swarmstreaming, l’erede di Bit Torrent
A distanza di circa quattro anni dalla sua prima incarnazione sotto le spoglie di Swarmcast, ritorna la tecnologia ideata da Justin Chapweske, che fa propria reinterpretandola la filosofia del celebre e discusso servizio P2p.

Pubblicato il 27/12/2004 e archiviato in: articoli  
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iTunes craccato, ma non troppo
Riprodurre la musica protetta di Apple anche su computer non abilitati? Ora si può, a patto di essere i legittimi proprietari. Più pirateria per tutti o meno stress da guardie e ladri?

Pubblicato il 8/04/2004 e archiviato in: articoli  
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La fine (ingloriosa) di MyTunes?
Un altro tool che trasformava il programma iTunes di Apple si trova nei guai: ma questa volta non c’è nessuna “longa manus” di etichette, associazioni di discografici nè software house sul piede di guerra. Tutta colpa di un crash.

Pubblicato il 10/03/2004 e archiviato in: articoli  
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MyTunes, il grimaldello che sfida la Mela
Ancora una volta Apple deve fare i conti con chi usa le sue tecnologie per scaricare musica illegalmente: il fronte si allarga anche sul difficile versante Windows.

Pubblicato il 3/12/2003 e archiviato in: articoli  
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Apple: stop allo sharing
La Mela invita ad aggiornare il player iTunes con una versione che tarpa le ali alle funzioni di condivisione dei brani musicali on line. Si scatenano le reazioni degli utenti.

Pubblicato il 29/05/2003 e archiviato in: articoli  
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Persi nella rete (02)
Guide interattive iconografiche a case, progetti di liberazione della pronuncia inglese, religione open source, una pungente critica allo stile di vita delle modelle e un film in preparazione su Gene Kan (inventore di GNUtella).

Pubblicato il 22/05/2003 e archiviato in: articoli  
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File sharing, la mela della discordia
Apple vieta a uno sviluppatore di distribuire un plug-in che trasforma il proprio software iTunes in uno strumento peer-to-peer: una mossa per non restare invischiata nella bufera degli scambi musicali via Web?

Pubblicato il 19/02/2003 e archiviato in: articoli  
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Grateful sharing: pirati senza fine di lucro
Si chiama tape trading l’antenato della diffusione non autorizzata della musica pop. Incoraggiato da alcuni, combattuto da altri, ha fatto la felicità di migliaia di fan. Ora una band storica lo ripropone: on line.




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