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Persi nella rete 22 – Usability, parole bandite e scrittura collettiva

Il cattivo design del Nokia N-Gage, interfacce insolite o mal progettate, casi di dipendenza da videogame, scrittura collettiva per mezzo di wiki e un elenco annuale di termini ‘tormentoni’ messi all’indice.

di Nicola D’Agostino

Tra gli aspetti più criticati della prima versione del cellulare-console Nokia N-Gage vi è la assurda posizione in cui bisogna collocare l’apparecchio durante una conversazione telefonica. Un’occasione ghiotta che non è sfuggita ai creatori del sito Totally Sidetalking con più di 250 foto in cui si scimmiotta e mette alla berlina il congegno della Nokia.

Per chi teme che sia stato già inventato tutto, comprese le modalità di interagire con i computer, ecco dal Giappone, Footmouse, il mouse controllabile tramite piede. Footmouse, sulla cui utilità non ci esprimiamo, costa 800 yen (circa 6 euro) ed è disponibile in versione USB e seriale, entrambe per la piattaforma Windows.

Everquest Daily Grind è una comunità online, mix di testimonianza, avvertimento e terapia di piscanalisi. Qui donne (ma non solo) raccontano le proprie disavventure con mariti e compagni (troppo) appassionati al gioco di ruolo in 3D Everquest ed in generale i videogame fino a trascurare affetti, famiglia, lavoro e la propria stessa vita.

Smart Genes, racconto di fantascienza su dei ricercatori genetici all’MIT, è stato trasformato dall’autore, Rick Haller, in un esperimento di scrittura collettiva su Internet. Per mezzo della forma di un wiki, l’enciclopedia aperta al contributo dei lettori, chiunque può ed è incoraggiato a arricchire ed ampliare il testo originale.

This is broken, che tradotto significa più o meno “questo non funziona” è una lista di segnali, avvisi, pulsanti interfacce, controlli tratti dagli schermi dei computer e dalla vita di tutti i giorni, colpevoli di non svolgere il proprio compito e di confondere l’utilizzatore. La lista, stilata su base mensile, e corredata di eloquenti immagini e schermate è divertente quanto irritante.

E’ una lista di parole “bandite” quella assemblata dai curatori di questo sito, ospitato da un’università statunitense del Michigan. Nella ‘Banished word list’ compilata anno per anno sin dal 1976 vengono messi all’indice alcuni tra i peggiori eufemismi, più popolari e malriusciti ‘tormentoni’ e beceri neologismi, diffusi e resi popolari perlopiù dai media e dalle star del mondo anglosassone.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 22/05/2004 e archiviato in: articoli  
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