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Perché i siti web non servono a niente?

Ben 12 al Webb.it di Padova i seminari sulle prospettive dell’Internet marketing e sul nuovo filone dell’e-learning: i titoli non mancano di attrattiva.

di Nicola D’Agostino

Del marketing di “seconda generazione” dopo il periodo negativo, o “sboom”, come è stato chiamato sulla guida della manifestazione, si è parlato in tre workshop di IWA Italia e dev2DEV.it.
Barbara Bonaventura ha parlato di Viral Marketing, “ovvero conquistare la fiducia degli utenti” e ha posto alcune questioni di professionalità degli operatori del settore in “Perché i siti web non servono a niente?” mentre in “Spam ed E-Mail marketing aggressivo” Luciano Blini ha parlato dello spam come di un modello di promozione fallimentare, elencando tipologie, strumenti a disposizione per combatterlo, i costi sostenuti e la situazione italiana.

Altri interventi sono stati a cura di Webice.it e 12Snap, il cui presidente ha illustrato le strategie commerciali per conquistare e fidelizzare i giovani nel settore dei cellulari. Marco Loguercio autore del libro “Le nuove vie del marketing digitale” (in uscita per Hops) ha parlato dell’evoluzione della pubblicità sul Web.

Numerosi anche i seminari sull’e-learning, una delle prospettive più interessanti della Rete, al centro degli interventi dell’Università di Bologna (con il progetto Almaweb), di Allos che ha mostrato i servizi più significativi offerti dalle piattaforme di e-learning e la formazione a distanza integrata nell’azienda e di Linuxservizi con “e-learning nella Comunità europea”.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 9/07/2002 e archiviato in: articoli  
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