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Metti le foto su una web-mappa

Il globo diventa un po’ più piccolo e “nostro”, grazie alle foto digitali e alle mappe in rete.

di Nicola D’Agostino

“Abbiamo notato che i nostri utenti avevano didascalie contorte del tipo ‘circa 18 miglia a sudest da Canyon Creek, su per un fiumiciattolo ghiacciato’ “. A parlare così è il cofondatore di Smugmug, uno dei primi servizi di fotohosting online a rendere facile e accessibile a tutti la geolocalizzazione, noto anche come geotagging.

Di cosa si tratta? Della possibilità di indicare, anche se non siamo cartografi o marinai, su una mappa con precisione quasi millimetrica la latitudine e longitudine del posto in cui è stata scattata la foto appena archiviata su Internet: per poter tornare sul luogo, o consigliarlo ad altri o rendere più tridimensionale e coinvolgente l’escursione.
Gli utilizzi sono numerosi: itinerari di viaggio turistici con le tappe sulla cartina documentate da immagini o agenzie immobiliari che ci mostrano l’immobile anche a distanza online o ancora una guida allo shopping cittadino (vedere riquadro).
Insomma: la geolocalizzazione è un nuovo piccolo gesto che può rendere ancora più utile e coinvolgente l’uso della macchina fotografica in accoppiata con Internet.

Un fenomeno che viene dalla rete

Tra i primi a sposare le fotografie digitali con la cartina geografica è stato il citato Smugmug. Sorto nel 2002, si tratta di un servizio a pagamento e vanta 72 milioni di foto e 150 mila clienti e già nel settembre 2005 ha introdotto SmugMaps che si appoggia alle mappe di Google. Poco dopo è arrivata la risposta di Fotki, altro ambizioso fornitore di spazio e visibilità per fotografi che ha offerto maggiore scelta tra le mappe disponibili aggiungendo quelle di Msn, Mapquest e della Nasa.

Tra i servizi gratuiti la palma del primo spetta al giovane Zooomr. Lanciato nel marzo 2006 ha offerto a tutti il geotagging via Google Maps e l’ha potenziato ulteriormente nell’estate scorsa con finezze quali la ricerca e aggregazione delle immagini per zona geografica.

La mappa del centro Italia su Flickr con una foto geolocalizzata

A fine agosto la geolocalizzazione è infine sbarcata anche su Flickr in maniera ufficiale (sino a quel momento c’erano dei tool esterni di terzi) permettendo al suo numeroso pubblico di annotare ed esplorare l’archivio iconografico oltre che per contenuti e parole chiave anche per luoghi. Basate -ovviamente- sulle mappe del padrone Yahoo, le funzioni di geotagging di Flickr sono state ottimamente integrate nel sito e con l’interfaccia di gestione e in questi mesi hanno contribuito a diffondere ulteriormente il piacere e i vantaggi della pratica.

Ma come funziona?

I modi per mettere in pratica la geolocalizzazione sono due. Il primo è quello ormai a portata di tutti, di localizzare lo scatto con un semplice click sulla mappa interattiva di Google o Yahoo!. Il secondo metodo, più avanzato, si appoggia alle funzioni di GPS incorporate in alcune macchine fotografiche e fotocellulari.
Questa seconda strada in assoluto più facile e al tempo stesso precisa è l’adozione del GPS che permette -anche in automatico- di contrassegnare e annotare nelle informazioni EXIF del file il posto in cui sono state scattate la foto. E’ una strada ancora costosa ma con un’adozione pian piano più ampia da parte dei produttori, anche via accessori (vedere la recensione) e prezzi sempre più interessanti.

Scheda di una foto geolocalizzata su Zooomr

Shopping con la geolocalizzazione

Un furbo utilizzo commerciale del geotagging ci arriva proprio dalle feste natalizie del 2006. È una guida allo shopping a Milano con il semplice ausilio di fotografie geo-referenziate proposta dalla Navman agli utenti del navigatore NavPix.
Sul sito italiano della società neozelandese, nella sezione dedicata alla biblioteca NavPix è stato messo online un album intitolato “Shopping di Natale a Milano con NAVMAN”, una guida di 10 negozi del capoluogo lombardo, scelti tra vari settori e realizzata con i dispositivi della serie iCN700 e N che hanno all’interno una fotocamera.

Per arrivare al negozio di interesse tra quelli presenti nella gallery perciò gli utenti dovranno semplicemente scaricare sul proprio dispositivo NavPix la fotografia georeferenziata del negozio e impostarla come destinazione per arrivarci, saltando così la consueta fase di inserimento dell’indirizzo completo del negozio.
Non resta che entrare e scegliere i regali.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Total Computer 33" del febbraio 2007



Pubblicato il 1/02/2007 e archiviato in: articoli  
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