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Lindows 4.0: a prova di Windows

Avanti tutta per l’azienda di Michael Robertson: l’ultima versione del suo sistema operativo commerciale basato su Linux, prende per mano chi vuole abbandonare Microsoft e lo guida alla scoperta di nuove, semplici ed efficienti finestre.

di Nicola D’Agostino

A distanza di sei mesi eccoci a parlare nuovamente di Lindows.com. Non che nel frattempo le occasioni siano mancate. L’azienda capitanata da Michael Robertson, ex fondatore di mp3.com, desta spesso l’attenzione delle testate d’informazione. Oltre a porsi in contrasto quando possibile con Microsoft (con la causa sull’uso del termine “Windows” ma anche per l’iniziativa MSFreePC) Lindows.com si dice al riparo dalla bagarre SCO/Linux, ha proposto “chioschi” a basso costo per la navigazione web, stipulato un accordo con Seagate per includere negli hard disk in vendita il suo sistema operativo.

Robertson oltre a non aver paura del gigante di Seattle non ha nemmeno timore di mostrarsi critico e realista nei confronti del mondo Gnu/Linux, affermando che il “free software” è tale solo se il proprio tempo non ha valore e che le varie aziende che sfornano sistemi basati su Linux invece di confrontarsi una con l’altra dovrebbero avere Windows come paragone di valutazione della qualità e dell’efficacia del loro prodotto.

È per questo che la nuova versione del sistema operativo ha debuttato tra l’estrema curiosità ed attenzione di utenti e concorrenti. Lindows 4.0, disponibile a prezzi più amichevoli rispetto alla scorsa versione, è stato accolto da numerose recensioni favorevoli, anche da fonti potenzialmente opposte come Msnbc o critiche, come i siti dedicati a Linux.

La versione da noi provata, disponibile al costo di 60 dollari (rispetto ai 50 della versione scaricabile on line) offre un manuale stampato e due cd di cui uno serve all’installazione e l’altro è un Live CD, venduto anche separatamente. Lindows è distribuito anche in Italia da Questar, a un costo di 69,90 euro IVA inclusa.

L’impressione generale è positiva: Lindows si presenta dalla scatola alla guida con un packaging assolutamente professionale e mosse strategicamente molto furbe. Tra queste segnaliamo la presenza di Robertson sul bordo della scatola, che si rivolge direttamente all’acquirente invitandolo al feedback, o della pubblicità dell’offerta di aggiunte opzionali come antivirus (notoriamente poco necessari su piattaforma Linux) e sistemi di controllo per minori, di cui viene offerta la prova per due settimane.

Si prosegue in maniera coerente anche con il software. Sostanzialmente immutate la elementare procedura di installazione e quella di avvio e login, per cui rimandiamo alla precedente recensione.

In questa versione spicca l’ulteriore attenzione per gli utenti agli inizi o in procinto di effettuare una transizione (il più possibile “indolore”) da sistemi Windows. Oltre agli elementi già evidenziati in passato (icone e collegamenti ad hoc, guida, installazione di programmi ulteriori con facilità e semplicità), Lindows 4 al caricamento del desktop presenta un tutorial dimostrativo del sistema in Flash. Tra gli altri è da segnalare anche lo sforzo del team di Lindows verso l’uniformità dei programmi acclusi (forse fin troppo: il logo di Lindows è ovunque), in particolare quelli per Internet. Disponibili anche una serie di script preconfezionati per la connessione dei maggiori provider statunitensi (il prodotto è pensato e prodotto prevalentemente per la clientela oltreoceano) e da lodare l’adozione per la posta del mailer di Mozilla (che con la release 1.3 ha sostituito in Lindows il precedente Netscape 7.0 ), con incorporati strumenti per combattere lo spam.

Buona la gestione e l’accesso al contenuto del disco fisso ed ai cd-rom, unificati con i Dvd in un’unica icona etichettata “Dvd-Rom” sulla scrivania. Questa scelta può dare adito a qualche dubbio, ma il sistema risolve il problema mostrando il contenuto del disco al suo inserimento.

Scarna anche questa volta la dotazione software, purtroppo, cosa che rafforza l’impressione di una scelta voluta, per spingere l’utenza ad accedere al servizio Click N Run con cui cercare, scegliere ed installare con facilità e rapidità programmi addizionali.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 7/10/2003 e archiviato in: articoli  
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