NicolaD'Agostino.net

ARTICOLI / GRAFICA & WEB / TRADUZIONI
/ INFO - ENGLISH CONTENT

illustrazione nicoladagostino.net

Le migliori applicazioni per iPad: Waking Mars

Vestiamo i panni di un astronauta per esplorare le caverne del pianeta rosso e interagire con le forme di vita aliena che lo popolano.

di Serena Di Virgilio e Nicola D’Agostino

wakingmars_00

Waking Mars di Tiger Style è un gioco e al tempo stesso tempo un racconto interattivo di fantascienza per iPad ed iPhone che ci porta alla scoperta dei segreti della vita su Marte.

Esplorando un vasto sistema di caverne incontreremo infatti forme di vita aliena con cui impareremo ad interagire. Aiutandole a proliferare potremo proseguiremo nel nostro viaggio e far avanzare la storia, il cui finale varierà a seconda delle decisioni che avremo preso.

Come si gioca

L’uomo è arrivato su Marte e, iniziando ad esplorare il sottosuolo invece che l’inospitale superficie, scopre che sul pianeta rosso c’è vita. Ad avere l’onore di questo primo contatto siamo noi nei panni di Liang, un astronauta, che si muove nelle caverne seguendo il nostro dito.

La storia è narrata (in inglese) attraverso i dialoghi tra Liang e gli altri tre personaggi: la ricercatrice Amani, con cui è in contatto radio e che lo segue e assiste dal campo base, l’intelligeza artificiale ART che si porta dietro, il cui volto è rappresentato da faccine testuali, e 0CT0, il robot perduto nelle profondità della caverna.

wakingmars_01

Gli esseri che incontriamo si nutrono, si riproducono, muoiono e hanno comportamenti: possono a tutti gli effetti essere definiti vivi e vengono quindi chiamati “Zoa”. Di fatto ricordano piante e insetti terrestri: osservandoli e interagendo con loro iniziamo a raccogliere dati e a capire come “funzionano”. Tutti gli appunti vengono analizzati e aggiunti da ART nelle schede del nostro quaderno di ricerca.
Tra i primi Zoa che incontriamo c’è la “Cerebrane”, che sigilla le uscite, ci impedisce di proseguire e di fatto definisce lo spazio di una caverna in quanto livello del gioco. La Cerebrane infatti si dissolve quando la caverna raggiunge una certa “biomassa”: per andare avanti dovremo innescare la riproduzione delle specie presenti, ed ogni nuovo esemplare contribuirà ad innalzare la biomassa totale.

Tra i meccanismi alla base del gioco vi è la raccolta di semi e altri prodotti di alcune delle specie, che aggiungeremo al nostro inventario. Li useremo prendendo la mira con il dito e lanciandoli. Ad esempio, molti Zoa vanno propagati piantando il seme nel terreno quando troviamo il substrato adatto.

Ogni specie ha caratteristiche diverse con cui dovremo fare i conti: i Phyta si muovono e si riproducono dopo aver mangiato i semi di altri Zoa, mentre i Larian hanno una riproduzione troppo lenta per essere attivata, ma in compenso producono fertilizzante digerendo gli esemplari delle specie mobili che riescono a catturare.
Il nostro compito sarà creare “giardini” floridi in ogni caverna, a seconda delle caratteristiche dell’ambiente e delle specie già presenti che vi troviamo, talvolta importando risorse da altre zone già visitate, orientandoci grazie alla mappa.
Andando avanti con la storia, il gioco si arricchirà di scopi, problemi e meccanismi diversi che eviteranno di renderlo ripetitivo.

wakingmars_03

Lo stile di gioco di Waking Mars è rilassato e riflessivo e privilegia l’esplorazione e il viaggio rispetto al colpo d’occhio e alle abilità manuali. I meccanismi non sono punitivi: anche se la caverna e alcuni Zoa presentano pericoli, questi non sono subito mortali. Avremo occasione di rimetterci in forze e, anche nel peggiore dei casi, non perderemo comunque quello che abbiamo costruito, riprendendo dove eravamo stati sopraffatti. Se commettiamo degli errori, ad esempio producendo un’infestazione, non possiamo semplicemente riavviare il livello, ma dovremo porre rimedio con gli strumenti presenti nel gioco stesso.

Gli ambienti sono vari e molto belli. Ci sono momenti in cui all’improvviso filtra la luce dall’esterno, e ci rendiamo conto di quanto chiuso e quasi claustrofobico fosse il cunicolo precedente, mentre altre volte rimaniamo sorpresi dall’ampiezza e dalla maestosità di alcune caverne. Anche le musiche, tra l’elettronica e l’ambient, accompagnano piacevolmente le molte ore di esplorazione che l’applicazione offre.

È principalmente nell’integrazione di storia e gioco che Waking Mars risulta un’opera notevole, ottimo esempio di narrazione interattiva che riesce a raccontare una vicenda non banale e che gratifica la nostra perseveranza con diversi finali possibili.

Sull’App Store

Waking Mars è in vendita a 3,99 Euro sull’App Store.
Il gioco è universale e compatibile, oltre che con iPad, anche con iPhone e iPod Touch e i requisiti di sistema sono iOS 3.0 o successivo.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su Panorama.it



Pubblicato il 21/03/2012 e archiviato in: articoli  
Tag: , , , , ,


Il sito non ha carattere di periodicità e non rappresenta "prodotto editoriale". Il materiale è riprodotto a scopo puramente informativo e illustrativo e resta di proprietà dei legittimi titolari.

© 2001-2019 Nicola D'Agostino - - ditta individuale - P.I. 01810000685 ingegnere culturale disciplinato ai sensi della legge 4/2013 - Avvertenza sui link