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Le migliori applicazioni per iPad: Tweetbot

Se avete il tablet di Apple, ecco uno dei software più potenti, versatili e comodi per utilizzare Twitter.

di Serena Di Virgilio e Nicola D’Agostino

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Tweetbot — A Twitter Client with Personality for iPad è un’app di Tapbots per gestire letture e comunicazioni su Twitter.

Dall’accesso con più account al “silenziatore” selettivo, da una maggiore importanza attribuita alle liste ai gesti con cui è possibile accelerarne l’uso, Tweetbot è un programma pensato bene che migliora la fruizione del servizio, e include strumenti che la rendono particolarmente comoda e potente per chi fa un uso intenso di Twitter.

Come si usa

L’interfaccia presenta una barra di pulsanti sempre accessibili sulla sinistra e i contenuti sulla destra. In modalità ritratto i pulsanti sono ridotti ad icona, mentre in orientamento panorama sono presenti anche le etichette testuali. Qui troviamo, nell’ordine: l’accesso alla Timeline, @menzioni, messaggi diretti, la lista dei nostri tweet preferiti, la ricerca, il nostro profilo, le nostre liste, i retweet e i filtri “silenziatore”. Staccati, ci sono in basso i settaggi e in alto la nostra icona, toccando la quale possiamo passare a scegliere un altro dei nostri account. La presenza di nuovi elementi viene evidenziata in azzurro.

Tramite i settaggi l’app è profondamente personalizzabile, anche con scelte diverse a seconda dell’account scelto.

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Nella Timeline di Tweetbot possiamo leggere sia quella di default che una delle nostre liste, selezionabili dal tasto in alto a sinistra. Grazie allo streaming la presenza di nuovi tweet viene segnalata dalla comparsa di una barra grigia in alto, e per visualizzarli basterà continuare a scorrere la lista, altrimenti potremo forzare il caricamento “tirando” verso il basso.
Se siamo assenti per diverso tempo troveremo un’interruzione nella timeline: se siamo dei completisti e vogliamo recuperare quanto perso basterà un tap sul + azzurro.

L’interazione con i messaggi è basata su gesti e tasti a scomparsa. Con un tap si apre una barra con i pulsanti per rispondere, “ritwittare”, segnare come preferito, effettuare varie azioni tra cui la traduzione automatica. Un tap prolungato sugli elementi interattivi (dai tasti ai link, all’icona) apre menu con ulteriori opzioni o funzioni. Con un triplo tap si passa direttamente a rispondere, ma l’azione associata a questo particolare gesto può essere personalizzata nei settaggi.
“Tirando” un messaggio verso destra o verso sinistra possiamo vedere se, rispettivamente, ci sono messaggi pregressi o se ne è derivata una conversazione.

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Ben presto scivoleremo di schermata in schermata esplorando messaggi, persone e #hashtag, di tap in tap. Per tornare indietro di una schermata possiamo sia usare il tasto nella barra in alto che uno swipe con due dita. Per tornare a quella principale, se ce ne siamo “allontanati” molto, possiamo usare uno swipe con tre dita oppure un tap sul relativo pulsante nella barra. Quindi, l’esplorazione risulta favorita anche da un “ritorno” veloce.

I link possono essere aperti in Safari, salvati nel nostro servizio di lettura preferito (che sia Instapaper, Read It Later o Readability, basta impostarlo nei settaggi), propagati in vario modo o semplicemente visualizzati all’interno dell’app stessa. Qui potremo passare alla versione “leggibile” della pagina (effetto dell’integrazione con Readability e Instapaper) spostando un selettore nella barra.

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Una funzione molto interessante è il Mute, grazie al quale non troveremo più certi messaggi nella timeline. Potremo impostarlo in base ad una persona, un #hashtag o anche un client, per il lasso di tempo che vogliamo. Ad esempio possiamo evitare di leggere del fine settimana al mare del @collega, non vedere mai più una foto pubblicata con Instagram o evitare di leggere come va a finire il #MotoGP.

I Mute possono essere impostati tramite i menu popup con un tap prolungato direttamente sugli elementi incriminati oppure gestiti tramite l’apposito pannello dedicato accessibile dalla barra principale.

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Per scrivere un tweet rispondiamo a qualcuno o facciamo tap sull’icona in alto a destra nella timeline: nella maschera d’inserimento riceveremo aiuti per l’autocompletamento di @nomiutente e #hashtag, potremo selezionare al volo l’account dal quale scrivere con un tap sull’icona, accorciare un url, inserire un’immagine con i nostri servizi preferiti (specificati nelle impostazioni) e anche salvare quanto scritto come bozza, senza inviarlo subito.

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Tweetbot è un’app che si presta ad un utilizzo piacevole sia da parte di chi usa Twitter per una visita ogni tanto che di chi non vuole perdersi neanche un messaggio, sia di chi ha pochi amici da seguire passo passo che di chi ha numerosi contatti e deve trovare il modo di scremare e organizzare un po’ il flusso di messaggi.

Sull’App Store

Nata come app per iPhone, Tweetbot è arrivata da poco anche su iPad, purtroppo non come aggiornamento universale. La versione per il tablet richiede iOS 5.0 ed è in vendita a 2,39 Euro sull’App Store.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su Panorama.it



Pubblicato il 4/04/2012 e archiviato in: articoli  
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