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iPod Nano, Apple ammette (parzialmente) la fragilità del display

L’azienda di Jobs promette la sostituzione degli esemplari con lo schermo rotto. Nulla da fare invece per quelli che si graffiano troppo facilmente.

di Nicola D’Agostino

Bello ma fragile: è questa la lezione appresa a proprie spese da alcuni degli acquirenti della prima ora dell’ iPod Nano. Dopo pochi giorni sono arrivate le prime proteste per l’estrema facilità con cui il nuovo minuscolo lettore si graffierebbe. Se questo problema affligge anche gli altri iPod, e ha fatto fiorire un florido mercato di custodie e protezioni, ben più grave è però la propensione dello schermo a colori dell’iPod Nano a infrangersi e danneggiarsi, spesso solo dopo poche ore di normale utilizzo e senza particolari stress.

Il problema è confermato dal servizio di sostituzione e riparazione iPod ResQ che ha momentaneamente rialzato il costo degli schermi di ricambio per gli iPod Nano in seguito a “richieste eccezionali”. Le proteste degli acquirenti non hanno fatto fatica a diffondersi e trovare eco in rete, anche grazie all’aiuto del sito flawedmusicplayer.com creato da uno degli utenti delusi del Nano.

Da ieri il sito ha però fermato la sua iniziativa comunicando una buona notizia in merito. L’azienda di Cupertino ha infatti ammesso pubblicamente i difetti.

A causa di problemi in fase di produzione una parte dei player in circolazione ha effettivamente lo schermo che si rompe facilmente e Apple offrirà a tutti gli utenti la sostituzione dei player.

A chi invece punta il dito e parla di errori in fase di progettazione Apple ha risposto che il design non è in discussione e che si tratta solo di un problema di qualità in fase di produzione, che affligge “meno di un decimo dell‘1% dei Nano in circolazione”.
Nulla da fare invece per i graffi, su cui l’azienda ha negato una maggiore delicatezza, specificando che l’ultimo iPod è fatto dello stesso materiale (policarbonato di plastica) dei modelli più grandi.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 28/09/2005 e archiviato in: articoli  
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