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iPhone Magazine 28 – Il ghetto dorato dell’iPhone

Alla costante ricerca di qualcosa di nuovo ed esclusivo, preda di facili entusiasmi, e spesso anche un po’ snob. È così che viene dipinto l’utente Apple “da fuori”. E a guardare il caso Instagram, bisogna ammettere che le critiche sono motivate.

di Nicola D’Agostino

copertina di iPhone Magazine 28Instagram è un’app per la condivisione di fotografie online. Per vari motivi, tra cui le poche risorse, gli sviluppatori hanno deciso di puntare tutto su una sola piattaforma, l’iPhone. Questa scommessa è stata premiata e non solo Instagram ha conquistato trenta milioni di utenti, ma è divenuto uno strumento di culto tra i molti possessori del melafonino, se non proprio una delle “killer app” nei confronti con la concorrenza.

Qualche settimana fa, però, l’idillio si è rotto: Instagram ha reso disponibile una seconda versione del software, utilizzabile sui cellulari con sistema operativo Android. I social network, e in particolare Twitter, si sono riempiti di utenti sdegnati, se non proprio infuriati; alcuni hanno annunciato di non voler più utilizzare l’app, non più esclusiva e “sporcata” dall’arrivo delle orde di utilizzatori Android, che hanno incrementato sensibilmente la base utente dell’app.

Avremmo potuto liquidare queste reazioni come casi rari e non rappresentativi, se non fosse che il sentimento è condiviso da uno dei vertici più alti di Apple, Philip Schiller.
Il Vice Presidente del Product Marketing ha infatti smesso di utilizzare Instagram, notando che una delle cose che più gli piaceva, l’essere parte di una piccola comunità di “early adopter”, era svanita: la comunità è cresciuta e il rapporto tra segnale e rumore è cambiato. Schiller mette le mani avanti e aggiunge che non è necessariamente un male, ma ammette che per lui, ora che non è più solo per iPhone, Instagram non è più divertente come un tempo.

E voi? Preferite rimanere in un ghetto dorato o siete pronti a scrollarvi di dosso i pregiudizi e dimostrare, con i fatti, che l’iPhone non teme confronti?

Una versione di questo articolo è stata originariamente pubblicata su iPhone Magazine 28, del maggio 2012



Pubblicato il 1/05/2012 e archiviato in: articoli  
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