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iPhone Magazine 20 – Speciale “A scuola con l’iPhone”

Siete pronti per ritornare sui banchi e ricominciare gli studi? Grazie all’iPhone e alle app che vi mostriamo i prossimi mesi saranno un po’ meno difficili e più al passo con i tempi. Anche se sarete alle prese con Dante, Pitagora o Mendeleev.

di Nicola D’Agostino e Serena Di Virigilio

A scuola con l iPhone

Durante l’estate Apple ha annunciato che l’App Store ormai contiene più di 425000 programmi per i dispositivi iOS. Si parla spesso delle app per le news, di quelle per fare musica, per la fotografia o ancora di quelle per i social network, ma come ricorda Apple stessa il suo catalogo include anche “migliaia di applicazioni didattiche”, che offrono “spunti a portata di mano” per imparare più facilmente.

A guardar bene le app didattiche sono tante, tantissime: la categoria “Istruzione” dell’App Store al momento include ben 32280 software per iPhone di cui due terzi sono a pagamento e il resto è gratis. È una cifra che surclassa quella di altre categorie e che rappresenta un serbatoio enorme in cui pescare per trovare strumenti e supporti tecnologici allo studio.
Ci sono ovviamente tanti programmi che propongono corsi e lezioni interattive e multimediali per autodidatti, ma ci sono anche tantissimi strumenti e ausili didattici che si integrano con l’istruzione istituzionale (sì, anche quella italiana) e danno una mano a chi va a scuola o all’università.

Di seguito trovate alcune proposte, dei suggerimenti ragionati. Sono software che possono servire a prendere appunti in maniera più rapida e facile, a studiare meglio, a tenere un diario degli orari, a destreggiarsi in matematica, a leggere i classici della letteratura e a prepararsi per compiti in classe e esami. Il tutto spendendo poco o nulla: sappiamo che gli studenti non hanno molti soldi, perciò la scelta è caduta il più possibile su app a costo zero o con una versione gratuita.

AudioNote

Sviluppatore: Luminant Software, Inc.
Prezzo: gratuito/3,99 Euro

Seguire la lezione, prendere appunti o registrarla? Perché non fare tutte queste cose, magari usando lo stesso strumento, ovvero l’iPhone?
L’app AudioNote serve proprio a questo e ovvia a un problema delle vecchie registrazioni audio e cioè la difficoltà di ritrovare e ascoltare un punto preciso. L’app fa coincidere l’audio con gli appunti presi e implementa una sincronizzazione di testo e suono, semplificando e rendendo il tutto immediato.
Alla partenza, AudioNote ci propone di aprire o creare una cartella e quindi una nota. Possiamo scegliere uno sfondo dal pannello delle informazioni (la piccola “i” nel cerchio azzurro in alto a sinistra), e dare un titolo.
Per prendere appunti potremo usare uno degli strumenti nella striscia in alto, ovvero quello per il testo, che attiva la tastiera virtuale dell’iPhone, oppure lo quello matita con cui scrivere a mano libera o disegnare, il quale attiva una seconda striscia con gomma e tasti per annullare l’ultima azione. Infine possiamo mettere in risalto alcune parti con l’evidenziatore. Purtroppo non è possibile fare zoom con i gesti di pinch per aiutarsi nel disegno. Contemporaneamente agli appunti faremo partire la registrazione. Se interrotta e fatta ripartire, questa riprende nello stesso punto creando un unico file.
Dopo la lezione passeremo alla modalità “Riproduzione” (tasto in alto a destra). Qui potremo richiamare specifici passaggi facendo tao sugli appunti con lo strumento mano: il programma infatti inserisce dei marker nell’audio collegati agli appunti. Il risultato è che riprodurrà l’audio a partire dal punto che veniva registrato mentre scrivevamo o disegnavamo quel determinato oggetto o parola. Viceversa, possiamo ascoltare l’audio e vedere illuminato l’appunto corrispondente, come se fosse un link ipertestuale. Ovviamente, in questa modalità potremo modificare gli appunti con i soliti strumenti: attenzione però a non cancellare completamente la parole o il disegno perché si perderà il marker audio e non si potrà più far partire la riproduzione da quel punto.
A lezione, visto che dovremo tenere l’iPhone con noi, potrebbe essere necessario aiutarsi con un microfono esterno, o quantomeno sedersi il più vicino possibile al prof che parla.
Il programma è disponibile in una versione gratuita, che limita la registrazione per ogni singola nota a dieci minuti e complessivamente a massimo due ore, oppure in versione a pagamento con registrazioni di lunghezza illimitata e anche la possibilità di condividere le note via rete wifi e email. La localizzazione italiana purtroppo ha qualche problema ma il programma è comunque utilizzabile.

Audionote per iPhone (nel 2011)

neu.Annotate PDF

Sviluppatore: neu.Pen LLC
Prezzo: gratuito

Basta stampare o fotocopiare le dispense di un professore per prendere appunti a lato! Oggi è possibile aggiungere le nostre note senza poggiare penna su carta, ma direttamente sui file pdf sul nostro iPhone, grazie a neu.Annotate.
L’app può ricevere i pdf dal computer tramite la sincronizzazione di iTunes o grazie al servizio online Dropbox e alla sua app, oppure direttamente dal browser Safari scaricando da web direttamente sul telefono tramite il consueto menu a tendina “Apri in…”.

neu.Annotate PDFOltre a essere ovviamente capace di visualizzare i pdf, il neu.Annotate PDF mette a nostra disposizione diversi strumenti per intervenirvi sopra. Dal menu in alto a destra possiamo ruotare il documento, eliminare una pagina oppure inserire un foglio bianco. Dalla barra in basso possiamo selezionare gli strumenti per segnare e aggiungere elementi: la mano per spostare il foglio; la freccia per selezionare gli oggetti; matite di vari colori per scrivere o disegnare a mano libera; pannello di controllo che cambia colore, spessore, opacità all’elemento selezionato, o anche font e allineamento in caso si tratti di testo; forme semplici predefinite quali freccia, stella o cerchio; “stamps” che ricalcano i timbri da ufficio (con scritte in inglese); inserimento immagini dalla Libreria di immagini dell’iPhone (il cosiddetto “rullino”); inserimento di testi ricorrenti personalizzabili (ad esempio data e ora); inserimento di testo. Per visualizzarli tutti tocchiamo i tre puntini di sospensione alla fine della barra.
Le nostre aggiunte possono essere cancellate, spostate, ruotate e ridimensionate: basta selezionare un oggetto o un gruppo di oggetti e compariranno tutte le maniglie per manipolarlo. Inoltre è possibile annullare le ultime operazioni.
Un possibile utilizzo è quello per prendere appunti in classe o mentre si studia, a lato della dispensa o inserendo un nuovo foglio. Tutti gli elementi possono essere modificati e spostati in un secondo momento, quindi non c’è bisogno di farsi problemi su ingombri o posizionamento nel momento in cui dobbiamo concentrarci sul contenuto dell’appunto stesso. Possiamo anche fare una foto alla lavagna e inserirla poi nel punto giusto.
Per disegnare o scrivere velocemente a mano libera è sicuramente raccomandato l’uso di una penna capacitiva; ad ogni modo ci si può aiutare ingrandendo molto o segnando in grande, riducendo poi l’oggetto in un secondo momento. Se invece preferiamo prendere appunti di tipo testuale potrà sicuramente esserci d’aiuto una tastiera esterna.
Quando abbiamo finito, l’app ci offre diverse possibilità di esportazione e invio, sia di tutto il pdf che di una singola pagina. Nell’archivio interno rimangono i file modificabili di cui, tramite iTunes, è possibile fare il backup sul computer o ripristinarli in caso di problemi.
Neu.Annotate è non solo un’app gratuita ma è anche universale: oltre all’iPhone potremo quindi usarla anche su iPad sfruttando il maggiore spazio a schermo.

iMatematica!

Sviluppatore: Antonio Giarrusso
Prezzo: gratuito

“Leggere, scrivere e far di conto” recita il proverbio. E per tutte le esigenze scolastiche di matematica, non solo alle medie e superiori ma anche all’università ecco un’app tutta italiana, iMatematica!
L’app è divisa in due sezioni, il Formulario e le Utilità e contiene complessivamente 700 formule, definizioni e teoremi nonché strumenti tra cui una calcolatrice grafica, un risolutore di equazioni di 2° grado, e un glossario matematico.
Il Formulario, con cui si apre l’app, è suddiviso in sezioni dedicate all’aritmetica, all’algebra, alla geometria piana, quella analitica, alla goniometria, all’analisi e alla trigonometria ed in cima ha anche una maschera di ricerca.
Ognuna di queste sezioni affronta l’argomento con sottosezioni, e ad esempio in quella dell’algebra troveremo spiegate e illustrate le proprietà delle operazioni, delle potenze, le equazioni e così via. Tutte le voci del formulario hanno una descrizione seguita da proprietà, formule ed esempi nonché grafici quando necessario. Seguono rimandi alle voci su Wikipedia e in alcuni casi c’è l’integrazione con il motore di ricerca specializzato Wolfram Alpha.
Le parti della voce sono espandibili e richiudibili usando la freccia vicino al titolo e sul lato destro c’è una linguetta gialla seminascosta. Facendoci sopra un tap si scoprono tre funzioni accessorie di iMatematica: un sistema di aggiunta ai preferiti, la stampa (via stampante remota che supporta la tecnologia Airprint di Apple) e l’immancabile e un po’ inutile condivisione su Twitter e Facebook.
Le voci si chiudono tutte con i “Tips & Tricks” e un “Flash Quiz”: entrambi sono però bloccati nella versione gratuita dell’app ed è necessario fare un acquisto In-App. Lo stesso vale per parte delle sezioni e delle Utilità ma va detto che quanto disponibile gratis è comunque parecchio e si può fare ben più che una semplice ripassata dei concetti di base.
Premendo il tasto “Utilità” in basso a destra con l’icona di una graffetta si passa ad usare gli strumenti inclusi di cui le prime tre e la quinta sono gratis. Nell’ordine sono incluse una calcolatrice scientifica, un risolutore di equazioni, un approssimatore di frazioni, una calcolatrice grafica, un calcolatore “avanzato” (che si interfaccia con il citato Wolfram Alpha), un risolutore di sistemi, un risolutore di matrici e un formulario veloce.
L’app è gratuita e universale, quindi utilizzabile anche su iPad, ma come già scritto diverse parti sono sbloccabili solo tramite gli acquisti In-App: due da 0,79€ abilitano rispettivamente per il formulario e le utilità mentre uno complessivo da 1,59 Euro trasforma l’app nella sua versione completa, iMatematica Pro.

Audionote per iPhone (nel 2011)

Studenti.it Appunti

Sviluppatore: Banzai
Prezzo: gratuito

Studenti.it AppuntiDovete scrivere una tesina e vi manca l’ispirazione? Non vi è chiara una spiegazione dell’opera di un autore? Volete qualche schema riassuntivo per ripassare prima di un esame o un’interrogazione? L’app Studenti.it Appunti fa al vostro caso e porta sull’iPhone una delle risorse più utili e ricche del web italiano, il sito Studenti.it, dove sono disponibili circa sessantamila appunti per le scuole superiori e l’università, divisi in oltre duecento materie.
La home dell’app permette di scorrere le materie o di effettuare una ricerca con la maschera in alto. Nelle pagine dei risultati i testi sono raggruppati in base alla tipologia: appunti, riassunti, tesine, temi, traduzioni e così via. I singoli documenti hanno una scheda riassuntiva e un link per accedere al testo in pdf che verrà mostrato sull’iPhone ma che non è possibile esportare o salvare. In basso nelle schede c’è una sezione in cui vengono mostrati i testi correlati, con tanto di voti assegnati dagli utenti del sito web.
Studenti.it Appunti è totalmente gratuita ma richiede una connessione a Internet per accedere all’archivio su Studenti.it. Se la connettività non c’è, è comunque possibile consultare i risultati e i documenti già visualizzati. Da segnalare che l’app ha una funzione “boss mode” per nascondere ad altri cosa si sta facendo: premendo il pulsante in alto a destra (o di lato, in caso si stia leggendo un pdf) l’interfaccia dell’app viene sostituita da una schermata nera con un orologio e non è possibile tornare alla consultazione se non uscendo e tornando nell’app.

I classici in iBooks

Sviluppatore: Apple
Prezzo: gratuito

Dante in iBooksI cosiddetti “classici” sono libri di pubblico dominio, e spesso sono reperibili a costo zero online a patto di trovarsi note e parte critica altrove. Il primo posto in cui andare a cercarli è lo “Store” di iBooks, ma anche siti come archive.org o liberliber.it. Una veloce ricerca evidenzia la presenza de La divina commedia, Sei personaggi in cerca d’autore, L’Orlando furioso, I promessi sposi, tutti nel formato epub prediletto dall’ereader di Apple. I vantaggi di avere questi libri in iBooks ben si coniugano con una lettura di studio: è infatti possibile effettuare ricerche, impostare numerosi segnalibri, evidenziare, aggiungere note, copiare brani per incollarli altrove con pochissimi tap. Purtroppo il dizionario incluso, comodissimo, è solo monolingue inglese e giapponese, quindi non ci sarà utile per i libri in italiano.

iStudiez: un diario per le lezioni

Sviluppatore: iStudiez team
Prezzo: gratuito/2,39 Euro

iStudiezUn calendario ripensato per seguire tutti gli impegni scolastici: è l’offerta di iStudiez, app che si candida ad essere un diario digitale per chi studia e ha un iPhone.
L’app ha un’interfaccia pensata per inserire tutte le lezioni e altre attività di un corso scolastico o universitario, indicando cadenze, orari e scegliendo icone personalizzate. Si possono inoltre mettere in calendario eventi speciali come esami, interrogazioni o esercitazioni singole che verranno indicate con un’icona apposita (una bandierina rossa).
C’è inoltre un calendario separato destinato agli “Assignments”, i compiti o lavori (relazioni, tesine, ecc.) assegnati dai docenti e da svolgere entro una certa data.
iStudiez è un’app universale che si può usare sia su iPhone che sull’iPad. La versione Lite è gratuita ma molto limitata e permette di gestire tra le altre cose solo un “semestre” (o anno), tre corsi con cinque materie ognuno e solo sette compiti. La versione Pro a pagamento rimuove i vari limiti e aggiunge le notifiche push e la possibilità di effettuare backup dei dati.

Una versione di questo articolo è stata originariamente pubblicata su iPhone Magazine 20, del settembre 2011



Pubblicato il 6/09/2011 e archiviato in: articoli  
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