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iPad Magazine 8 – Apple e la scuola

Un’altra visione che diventa realtà. È ciò che avrà pensato chi ha letto la biografia scritta da Walter Isaacson dopo l’annuncio della nuova offensiva “educational” di Apple basata su libri di testo interattivi per iPad.

di Nicola D’Agostino e Serena Di Virgilio

Il nuovo approccio digitale alla formazione alla mela mordicchiata pare fosse uno dei progetti affrontati e “risolti” da Steve Jobs negli ultimi mesi della sua vita, insieme all’attesa televisione di nuova generazione.

In realtà non ci voleva molto a prevedere che a Cupertino, prima o poi, avrebbero rivolto le attenzione al versante scolastico. Gli elementi c’erano tutti, a cominciare dall’enorme diffusione del supporto. L’iPad domina il mercato dei tablet e negli USA ce ne sono più di un milione e mezzo tra gli studenti. Poi c’è la brevettata (e apprezzata) tecnologia MultiTouch, su cui si basa la fortuna di app e ora anche dei nuovi libri di testo. E non dimentichamo un elemento fondamentale: l’infrastruttura di distribuzione e vendita, che già propone libri e che fa ancora una volta capo all’iTunes Store, spina dorsale degli ultimi anni.

Volgendo lo sguardo ancora più indietro si scopre che in realtà è da tre decenni che i computer progettati a Cupertino sono al servizio di scuole superiori e università, sin da quando nelle aule e nei laboratori statunitensi, e poi anche italiani, entrarono i primi Apple II.

Anche questa volta le incognite sono tante. Gli editori specializzati aderiranno all’invito di rivoluzionare i libri di testo? E soprattutto, lo faranno i docenti? Verrà raccolto, come spera Apple, l’invito a rimboccarsi le maniche e utilizzare iBooks Author per creare un’offerta “dal basso” di sussidi didattici per iPad più al passo con i tempi? E cos’altro si può fare? L’onere di dimostrarlo, in questa prima fase, è riservato innazitutto al mercato statunitense, che confermerà o smentirà la bontà di questa idea come delle altre che Jobs ha lasciato in eredità all’azienda.

Una versione di questo articolo è stata originariamente pubblicata su iPad Magazine 8, del febbraio 2012





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