NicolaD'Agostino.net

ARTICOLI / GRAFICA & WEB / TRADUZIONI
FEED / / INFO - ENGLISH CONTENT

illustrazione nicoladagostino.net

iPad Magazine 16 – Questioni di risoluzione

Una delle critiche subito fatte al nuovo iPad mini è che il suo schermo non regge il confronto con gli altri modelli. Il Mini ha la stessa risoluzione dell’iPad di prima e seconda generazione? Sì, e no. Ecco perché.

di Nicola D’Agostino e Serena Di Virgilio

Risoluzione vuol dire prima di tutto finezza dell’immagine, espressa in dpi (dot per inch, ovvero punti per pollice), ovvero la densità dei punti che vanno a creare l’illusione di un’immagine stampata o su di uno schermo. Se quindi parliamo di qualità, lo schermo del nuovo è superiore a quello del vecchio, in quanto lo stesso numero di pixel su di una superficie più piccola ha una densità, e quindi una finezza, maggiore. Certo, non tanta quanto quella dell’iPad “Retina”, ma comunque molto alta.

Siamo però abituati anche a sentir parlare di “risoluzione” di uno schermo in termini di “numero di puntini”, espressi come l’area di un rettangolo. In questo senso l’iPad 2 e l’iPad mini hanno esattamente la stessa risoluzione di 1024×768 pixel, e la conseguenza pratica più importante è che le app per iPad funzionano su iPad mini senza deformazioni né strisce nere sui lati, quelle con cui invece devono fare i conti gli utenti dei nuovi iPhone e iPod touch.

In quanto al fatto se lo schermo sia troppo ridotto e gli oggetti troppo piccoli per farci tap con precisione sono aspetti su cui sicuramente torneremo, dopo aver provato per bene il nuovo membro della famiglia iPad.

Una versione di questo articolo è stata originariamente pubblicata su iPad Magazine 16, del dicembre 2012





Il sito non ha carattere di periodicità e non rappresenta "prodotto editoriale". Il materiale è riprodotto a scopo puramente informativo e illustrativo e resta di proprietà dei legittimi titolari.

© 2001-2017 Nicola D'Agostino - - ditta individuale - P.I. 01810000685 ingegnere culturale disciplinato ai sensi della legge 4/2013 - Avvertenza sui link