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Il browser subito pronto

Stimolato da un’affermazione di Les Orchard ho fatto alcuni test sulla velocità di apertura dei browser.

Mr. Orchard, che premette di lavorare in Mozilla segnala le nightly build di Firefox, note col nome di Minefield, a chiunque decanti la velocità di Google Chrome.

Visto che ho entrambi installati e altri browser ancora ho effettuato prove di avvio di alcuni browser multipiattaforma rispettosi degli standard del web. Il test, opinabile e personale, è consistito nel cronometrare più volte il tempo necessario perché il programma fosse pronto all’uso.
In altre parole: quanto ci è voluto dal doppio clic alla comparsa della finestra e lampeggiare del cursore nella barra indirizzi.

Nome versione max min Note
Minefield 3.7a1pre* 00:03.8 00:03.3
Firefox 3.5.6* 00:05.7 00:04.3
Chrome Beta 4.0.249.43 00:03:1 00:01.1 (con “più visitati”)
Chromium 4.0.277.0* 00:03.5 00:02.8
Opera 10.10 00:01.5 00:01.4 (con speed-dial)

Note:

  • Tutti i test sono stati fatti su un Macintosh con processore Intel Core 2 Duo a 2.33Ghz, 3GB di Ram e Mac OS X 10.5.7.
  • Non ho contato la prima apertura del browser perché in alcuni casi includeva aggiornamenti di versione
  • Non sono stati fatti test con Internet Explorer perché non esiste per Macintosh e nemmeno per Linux.
  • Nessun test nemmeno per Safari perché sul mio sistema non è aggiornato all’ultima versione.
  • * l’asterisco sta a indicare che sia Firefox/Minefield che Chromium hanno numerose estensioni installate ed attive.

Conclusioni: se vogliamo spaccare il capello Il più rapido ad aprirsi è Chrome Beta che però è senza estensioni ma sono notevoli anche i risultati di Opera. Minefield è effettivamente più rapido di Firefox (anche nell’uso) ma non così tanto da scalzare i browser di Google.

Detto questo la velocità di avvio è un parametro sicuramente d’effetto per alcuni utenti ma stiamo comunque parlando di pochi, pochissimi secondi di differenza e ritengo più apprezzabili caratteristiche come l’eleborazione rapida di HTML e Javascript, il ridotto consumo di memoria, un’interfaccia chiara e usabile e la possibilità di installare strumenti aggiuntivi che ne aumentano il potenziale e la versatilità.

p.s. segnalo la discussione (in inglese) che si è sviluppata su Friendfeed.



Pubblicato il 21/12/2009 e archiviato in: articoli  
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