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Google: ecco WebM, il formato video aperto per l’HTML5

Google prova a mettere d’accordo qualità e libertà d’uso offrendo una soluzione per i filmati nel browser: che ha già l’adesione e la collaborazione di svariate aziende e produttori di software.

di Nicola D’Agostino

Un formato open source e libero da brevetti: si chiama WebM ed è la soluzione che Google ha deciso di proporre per i video sul web.

WebM non è ancora parte delle specifiche HTML5  ma punta a diventarlo, grazie al sostegno di una lunga lista di partner, tra cui AMD, ARM, Texas Instruments, Nvidia, Qualcomm ma anche Mozilla, Opera e persino Adobe.

La premessa da cui è partita Google è che “sebbene il video sia un elemento fondamentale della fruizione del web, sfortunatamente non esiste un formato aperto e libero che possa rivaleggiare [qualitativamente] con le migliori proposte commerciali”.
È chiaro il riferimento alla situazione di stallo nel panorama del video HTML5 che si contrappone a Flash. Da un lato c’è il meno ottimizzato ma libero Ogg Theora, sostenuto in particolare da Mozilla e Opera. Dall’altro c’è la soluzione spinta da Apple (e in futuro anche da Microsoft), l’H.264, tecnicamente migliore ma costoso nonché potenzialmente molto rischioso perché coperto da brevetti e licenze.

L’azienda di Mountain View ha perciò assemblato WebM unendo tre elementi diversi e fondendo tecnologie open con una soluzione proprietaria (ora resa aperta).
L’ingrediente più importante è il codec video commerciale VP8, sviluppato originariamente da On2 Technologie, azienda leader in questo settore. Google ne ha effettuato l’acquisizione tra il 2009 e il 2010 e descrive VP8 come il prodotto di “un team di pionieri nello sviluppo di codec video da oltre un decennio” e in grado di garantire un’alta qualità e un uso efficiente della banda disponibile.

La parte audio è invece delegata al codec di compressione open source Vorbis. È ormai relativamente diffuso tramite il formato Ogg Vorbis e ha dimostrato di poter rivaleggiare con l’MP3 e l’AAC.
Il terzo elemento, infine, è il “container”, il guscio che contiene gli elementi audio e video; È basato sul formato open source Matroska, di cui WebM è un sottoinsieme.
 
Opera 10.54 -21868 -WebM on YouTubeAnche se WebM è stato appena introdotto al grande pubblico ed è presentato come un progetto in evoluzione, le specifiche sono già definite e Google con i suoi partner offre subito anche qualcosa di concreto. Non solo è possibile partecipare allo sviluppo o approfondire gli strumenti di codifica ma anche visualizzare subito video nel nuovo formato.

In una sezione rivolta agli utenti si svela che su YouTube sono già disponibili alcuni video HTML5 in WebM (oltre che in H.264) ed altri verranno convertiti. Basta scaricare una delle versioni preliminari di browser che includono il supporto al formato.

Da ieri è possibile scaricare una “nightly WebM build” di Mozilla Firefox o una release specifica di Opera, entrambe per Windows, Linux e Macintosh. A queste si è unito oggi anche Chromium, browser open su cui si basa il grosso deLlo sviluppo di Chrome, che erediterà il supporto con un aggiornamento la settimana prossima.

[Photo: Carlos Luna http://www.flickr.com/photos/carlosluna/2856173673/]

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 20/05/2010 e archiviato in: articoli  
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