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Geek muzik

Su Internet è tutta un’altra musica! Un’occhiata all’universo della musica geek dal rock al rap al cantautorato per la GNU generation.

di Nicola D’Agostino

Anche i nerd amano la musica: è lo slogan di tutta una serie di filoni e produzioni che ruotano attorno all’immaginario informatico e telematico degli ultimi vent’anni.

La palma di tecnocantore per eccellenza spetta senza ombra di dubbio al cantautore scozzese Momus: il suo disco del 2001 "Folktronic" contiene brani come "Handheld", storia d’amore tra un uomo ed il suo palmare, e "Finnegan The Folk Hero" che narra di un mago dell’HTML che si vendica del suo capo.

copertina di Folktronic di Momus

Un dilettante, John Swerdan, ha invece prodotto un intero disco dedicato e ispirato al Macintosh con canzoni pop-folk dai titoli quali "Startup/Hard Drive", "Quickdraw Bill" e "Poor Sad Mac" mentre all’inizio del 2007 Devin Reams ha creato la canzone di WordPress, subito tradotta in giapponese (!).

Un nome discretamente affermato è quello di Jonathan Coulton, cantante e chitarrista famoso per un’improbabile cover folk del brano rap "Baby got back". Coulton ha però in repertorio anche titoli come "Mandelbrot Set" e soprattutto "Code Monkey" inno (rock) dei programmatori vessati e sottopagati della new economy di cui sul sito troviamo mp3, testo e anche accordi: più open source di così!

Jonathan Coulton dal vivo

In generale musica rock e tecnologia sembrano andare d’accordo: il Geek Rock è la categoria in cui rientrano cantanti e band dall’aspetto o attitudine geek o nerd tra cui They Might Be Giants, Fountains of Wayne e soprattutto Weezer e Barenaked Ladies i cui brani finirono come bonus su due sistemi operativi. Il video di "Buddy Holly" è sul CD di Windows 95 mentre Apple per il suo Mac OS 8.5 ha scelto la "One Week" dei meno celebri Barenaked Ladies.
Già che ci siamo citiamo "Windows 95 Sucks", sulla musica di "Start Me Up" dei Rolling Stones. Dietro al testo c’è un vecchio guastatore, Weird Al Yankovic, che ha sbeffeggiato anche Puff Daddy in "All about the Pentiums" che oltre alla tematica informatica ha anche un video ambientato alla fiera dell’elettronica Comdex.

Richard Stallman al flauto

Per gli appassionati dell’hip-hop esiste invece il Nerdcore votato all’etica del "fai da te" e il cui esponente di punta (?) รจ MC Frontalot.
Non possiamo infine non nominare il venerabile Sant’IGNUcius, al secolo Richard Stallman. Il padre del software libero si è fatto più volte fotografare mentre suona il flauto e in una visita in Brasile ha persino improvvisato con il ministro e cantautore Gilberto Gil.

Tempi grami

I danni dei virus informatici sono al centro di un brano dei Laika, progetto britannico di elettronica contaminata. Le parole di "Bad times", languido brano incluso nel disco "Good Looking Blues", hanno una particolarità: sono tratte da una famoso scherzo anonimo che circolava via email su Internet alla fine degli anni ’90.
Il messaggio, che esiste in parecchie varianti, prende pesantemente in giro gli utenti creduloni che vengono messi in guardia contro "Bad Times", un virus talmente potente che può smagnetizzare le carte di credito, lasciare calzini sporchi in giro e addirittura bersi tutta la birra che c’è in frigo.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Hacker Journal" n. 135 del 27/09/2007



Pubblicato il 27/09/2007 e archiviato in: articoli  
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