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Foto geolocalizzate con Sony Cybershot DSC-T50 e ricevitore GPS

Una digitale compatta per la stampa ma anche per il web con modulo GPS da sfruttare sui servizi di fotohosting.

di Nicola D’Agostino

Piccola, potente e raffinata. È questa l’impressione che dà la Sony DSC-T50, erede della T30. Nonostante lo spessore e le dimensioni estremamente ridotte la recente Cybershot ha un feeling ricercato grazie al corpo di metallo e un aspetto che trasuda da subito le sue tante potenzialità e caratteristiche.

Il davanti della Sony Cybershot DSC-T50i

Grandi immagini

La risoluzione arriva a 7.2 Mega pixel e filmati a risoluzione 640×480 a 30fps, accoppiata all’ottica Vario-Tessar a firma Carl Zeis, allo zoom 3x e a uno stabilizzatore di immagine SuperSteadyShot. La sensibilità è da 80 fino a 1000 ISO
Uno degli aspetti vincenti della T-50 è la grandezza dello schermo che è di ben tre pollici e inverte la tendenza che a lungo ha voluto anche macchine fotografiche più grandi ma con dimensioni ridotte di visualizzazione, anche sotto i 2″. La grande dimensione dello schermo è stata ottenuta dedicandogli quasi l’intera area grazie ad una superficie sensibile al tocco per attivare e spostarsi tra menù e opzioni (forse un po’ troppi), con solo pochi controlli “reali” alla destra.

Piccola, molto piccola

Anche se ridotta la T-70 ha comunque una memoria interna da 56 MB ma anche uno slot per una memoria aggiuntiva proprietaria Memory Stick Duo fino a 2 GB. La connessione è USB 2.0 ma il cavo ha anche uscite audio/video. Le funzioni e sistemi di controllo e miglioramento delle foto sono tanti e a tratti ci siamo persi nell’interfaccia un po’ macchinosa. Alcune sono indubbiamente utili, come la riduzione del disturbo -che però ha i suoi limit ad alte risoluzioni- o la messa a fuoco variabile in un punto a scelta ma decisamente superflue sono cose come la possibilità di riprodurre musica.

Lo schermo touch-screen della DSC-T50 in modalità visualizzazione

Scheda tecnica:

Prezzo: cca 450 Euro
Sensore: 7.2 Megapixel
Zooom: 3x ottico
Schermo: 3 pollici
Memoria: 56 MB interni e slot per Memory Stick Duo da64MB a 2GB
Connessione: USB
Dimensioni: 95 x 57 x 23 mm
Peso: 170 grammi
Batteria: Ricaricabile agli Ioni di Litio
Autonomia: 400 scatti e 200 minuti
Compatibilità: Windows ME/2000/XP, Mac OS X

 

strong>Sony GPS-CS1 – Un gps al servizio del geotagging

Il ricevitore GPS-CS1 di Sony per segnare la località delle foto fatte con la digitale Cybershot è un cilindretto chiaro dall’aspetto anonimo. 1Egrave; alimentato da una normale batteria stilo alcaline (a va bene anche una ricaricabile). Il funzionamento è molto semplice ma necessita come tutti i GPS di uno spazio sgombro per la ricerca dei satelliti, e anche qualche minuto quindi bisogna tenerlo sempre acceso o accenderlo con largo anticipo prima di fare una foto.
Per riversare e associare il log con le coordinate bisogna collegare il CS1 al PC via USB con il cavo accluso ed usare il driver e il software specifico, che è semplice ed efficace anche se al limite della crudezza ma sopratutto purtroppo è esclusivamente per Windows.
Assieme al ricevitore, Sony fornisce un moschettone con cui possiamo appenderlo in una posizione verticale su borse o zaini o tracolle.

Modulo GPS-CS1 per la DSC-T50

Scheda tecnica
Prezzo: non comunicato
Connessione: USB
Dimensioni: 8,9 cm di lunghezza
Peso: 56 grammi
Batteria: Stilo AA alcaline
Autonomia: 10 ore
Compatibilità: Windows ME/2000/XP

Il GPS per il geotagging automatico

Vediamo come usare la DSC-T50 e l’unità GPS per segnare in automatico le località.

1) Accendiamo il GPS e fotografiamo
Prima di cominciare a fare le foto bisogna effettuare la ricerca dei satelliti. Ricordiamo che il GPS funziona solo all’aperto in zone a cielo sgombro. Premere il pulsante di accensione del ricevitore per qualche secondo e poi attendere da qualche secondo a qualche minuto la fase di ricerca in cui la luce verde lampeggia rapidamente due volte ricerca. Quando la luce lampeggia una volta sola possiamo fotografare.

Software per la gestione del GPS

2) Installiamo i software
Per usare la macchina fotografica e l’unità GPS bisogna installare i driver e software di gestione presenti sui rispettivi CD acclusi, Picture Motion Browser e GPS Image Tracker. Entrambi gli apparecchi si collegano come periferiche via USB e bisognerà “rimuoverle” via software prima di disconnetterle fisicamente.

Riversiamo le foto geolocalizzate

3) Riversiamo le foto
Colleghiamo con il cavo USB proprietario la macchina digitale al PC, accendiamola e lanciamo il software Picture Motion Browser dalla scorciatoia sul desktop o da Start->Programs->Sony Picture Utilty. Per acquisire gli scatti usiamo il pulsante sulla sinistar in alto “Importa Immagini” o la voce sotto il menù File.

Riversiamo il log con le posizioni

4) Riversiamo il log con le posizioni
Colleghiamo il GPS da spento con il cavo USB. Lanciamo il software GPS Image Tracker e da qui importiamo il file di registro delle locazioni con il pulsante in basso a sinistra.

Unione dei dati

5) Combiniamo i dati
Poi con il pusante in alto “Aggiungi file immagine” importiamo nel software del GPS le immagini aprendole dal disco. Poi uniamo immagini e coordinate salvando i dile con il pulsante “Salva tutti”.

Verifichiamo la geolocazione

6) Verifichiamo la geolocazione
Torniamo nel Picture Motion Browser. Ora le immagini finali avranno un’icona di una bussola e scegliendo di vedere le informazioni vedremo i dati GPS nei metadati Exif. Questi potranno essere riconosciuti ed usati in automatico per il tagging da vari servizi ad esempio di fotohosting online come Zooomr.

 

Carichiamo le foto geolocalizzate su Zooomr

Dal nostro disco alla mappa virtuale in Rete ecco come mettere online le foto con i metadati del GPS e posizionarle sulla mappa in 5 minuti.

La homepage di Zooomr

1) Andiamo su Zooomr
Andiamo all’indirizzo del servizio di fotohosting gratuito Zooomr (http://www.zooomr.com) e entriamo per mezzo del link “Accedi” in alto a destra. Zooomr è molto simile a Flickr, e in pim il sito è (parzialmente) localizzato in italiano.

Creiamo un account su Zooomr

2) Creiamo un account
Per poter mettere le foto su Zooomr si usa il sistema di identità OpenID adottato da parecchi siti. Se siamo già utenti di Technorati, LiveJournal o ma.gnolia possiamo usare queste stesse credenziali per entrare velocemente e facilmente in Zooomr.

Entriamo su Zooomr

3) Entriamo nel sito
Una volta creato l’account accediamo al nostro spazio dalla pagina “Accedi” inserendo solo l’indirizzo del nostro account OpenID, ad es. nomeutente.livejournal.com su cui avremo fatto in precedenza login.

Come caricare le immagini su Zooomr

4) Carichiamo l’immagine
Una volta entrati spostiamoci alla pagina per caricare le immagini tramite il link della scritta “Carica le tue Foto su Zooomr”, la voce “Carica” in alto o andando all’indirizzo http://beta.zooomr.com/photos/upload
Qui con il pulsante sfoglia indicheremo dal nostro disco la foto digitale e faremo l’upload con il pulsante “INVIA”.

 

Immagine geolocalizzata online


5) L’immagine è online
Dopo pochi attimi (e due schermate intermedie) ci ritroveremo sulla pagina della foto caricata su Zooomr, che possiamo intitolare, annotare, commentare, ruotare, eliminare o condividere. Se lo scatto contiene le informazioni geografiche (via gps) Zooomr mostrerà automaticamente la mappa con il luogo della foto. In caso contrario possiamo indicare la locazione sulla cartina che si raggiunge con il link “Geotag it now” alla destra del titolo.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Total Computer 33" del febbraio 2007



Pubblicato il 2/02/2007 e archiviato in: articoli  
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