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Flash sull’iPhone? Sì, ma solo se compilato

Il prossimo Flash Professional CS5 permetterà di compilare i progetti creati in ActionScript 3 e di renderli eseguibili su iPhone: grazie a un progetto open source sostenuto e usato da Apple.

di Nicola D’Agostino

Trasformare le creazioni interattive in Flash in software nativo per iPhone: dopo vari tentativi è questa la soluzione escogitata da Adobe per “sbarcare” sulla popolare piattaforma rispettando al contempo le restrizioni imposte da Apple.

L’azienda di Cupertino è sinora rimasta inamovibile dal suo “no” a Flash su iPhone e iPod touch e in generale i termini del Sdk, il kit di sviluppo, vietano l’uso macchine virtuali e linguaggi interpretati, tra cui anche Java. Fatta eccezione per le web application, per creare un programma per iPhone è necessario che sia compilato, ed è proprio questo che offrirà Adobe in Flash Professional CS5. Con la prossima release del pacchetto sarà infatti possibile trasformare in eseguibili standard le applicazioni Flash realizzate con ActionScript 3 e distribuirle senza problemi tramite i canali ufficiali di Apple.

flash_logo.pngFlash Professional CS5 è previsto per il prossimo anno (e a breve in beta) ma nel frattempo Adobe -a dimostrazione che il suo sistema funziona- fa notare che ci sono già sei programmi realizzati in questo modo tra quelli disponibili sull’App Store, tra cui uno per creare gli avatar di South Park.

Per chi si stia chiedendo come sia possibile il segreto sta tutto nell’adozione di LLVM, un’infrastruttura di nuova generazione per la compilazione dei programmi. Questa accetta l’ActionScript 3 e permette di trasformarlo in normale codice assembly eseguibile per Arm (il processore usato nell’iPhone e nell’iPod touch) senza alcun bisogno di plugin o accludere runtime. LLVM sta per Low Level Virtual Machine ed è un progetto open source sostenuto economicamente dal 2005 da Apple che l’ha di recente incorporato in Xcode, il suo ambiente di sviluppo per Macintosh e iPhone. La tecnologia è stata adottata da numerosi altri soggetti e Adobe pare la stia impiegando anche per ottimizzare l’elaborazione delle immagini in After Effects.

Il sistema implementato per superare l’empasse con Flash sui dispositivi di Apple ha alcuni limiti e caveat, tra cui quello di non permettere l’uso di Action Script 1 e 2 e l’impossibilità di provare quanto compilato nel simulatore. Per maggiori informazioni e dettagli tecnici si consiglia di leggere la pagina di FAQ approntata dalla software house e rivolta ai flashisti che vogliano lanciarsi nel mondo del software per iPhone.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 8/10/2009 e archiviato in: articoli  
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