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Dal Macworld, tutte le novità della Mela

Arriverà ad agosto il nuovo Mac OO X, per il quale sono attesi 2.500.000 nuovi utenti entro il 2002. All’esordio i nuovi iPod e iMac, mentre Apple si conferma primo produttore di sistemi Unix. Nessuna novità sul fronte dei prezzi. Ancora troppo alti.

di Nicola D’Agostino

Il 17 luglio il Ceo ad interim della Apple Steve Jobs ha illustrato, di fronte alla platea intervenuta al Macworld 2002 di New York le nuove strategie della casa di Cupertino.

Nelle due ore di presentazione trasmesse in streaming sul sito Apple, diverse sono state le novità, sia sul versante software che su quello hardware. Anzitutto una conferma sul rilascio della nuova versione del sistema operativo. Mac OS X 10.2, soprannominato Jaguar, sarà disponibile dal 24 agosto, sia in versione client che server e introdurrà diverse migliorie e nuove funzioni. Tra queste il nuovo Quick Time 6, disponibile on line da alcuni giorni, che implementa lo standard video Mpeg 4, il supporto Inkwell per il riconoscimento della scrittura tramite tavoletta digitale, alcune nuove applicazioni come iChat (un sistema di messaggistica compatibile con AOL Instant Messenger), iCal (un megacalendario integrato con funzioni on line, utile anche per gestire gruppi di lavoro), la versione 3 di iTunes e la nuova tecnologia Rendez Vous per collegare diverse periferiche senza necessità di configurazione, tecnologia che Epson, Hp e Lexmark integreranno nelle loro stampanti di rete.

Si conferma l’attenzione per il wireless: da settembre verrà resa disponibile gratuitamente l’applicazione iSync che pemette di sincronizzare palmari, telefoni tramite Usb o via Bluetooth (che si aggiunge alla già consolidata tecnologia Airport). Così come oggi sincronizziamo la musica sul lettore di Mp3 iPod, potremo aggiornare il telefono cellulare con i calendari e rubriche. iSync fa parte della strategia Mac to Mobile e funziona con telefoni che supportano SyncMl, tra cui Sony Ericsson.

Per quanto riguarda l’hardware, le novità sono sostanzialmente due: la prima è il già citato lettore di musica digitale iPod, che affianca alle versioni con hard disk firewire da 5 e 10 Gbyte, una nuova e più piccola da 20 Gbyte. Tutti gli iPod saranno compatibili, dal mese di agosto, anche con piattaforme Windows, grazie all’accordo con MusicMatch.
La seconda novità è rappresentata dalla comparsa di un nuovo modello di iMac “a lampada” con lo schermo da 17 pollici una scheda video Nvidia G4MX e risoluzione di 1.440 per 900 pixel. Il nuovo modello avrà un processore G4 da 800 MHz, il masterizzatore di DVD Superdrive e sarà disponibile tra due settimane; contemporaneamente ci sarà una riduzione di prezzo per il modello con schermo da 15 pollici che rimane comunque in catalogo.

Tra le altre novità, oltre all’apertura di un nuovo prestigioso punto vendita AppleStore a New York, si segnala la versione beta di Real Player per Mac OS X e la trasformazione del servizio sinora gratuito iTools (hosting, e-mail) in .Mac, ora a pagamento (100 dollari, con sconto per il primo anno ai vecchi utenti) ma con diversi servizi gratuiti (antivirus, maggiore capienza, backup e sincronizzazione da remoto).

Le reazioni a caldo sono abbastanza uniformi nell’accogliere con favore le innovazioni software e di tecnologia quali iSync e l’adozione di Bluetooth. Deluso chi si aspettava piattaforme hardware radicalmante nuove (con gli agognati processori G5) e coloro che si attendevano politiche di riduzione dei prezzi (alti, soprattutto in Europa). Questo vale in particolare per Mac OS X Jaguar, diponibile a ben 129 dollari (o 166 euro), senza nessuna (o quasi) possibilità di upgrade a costo ridotto, ma anche per iTools, diventato a pagamento in aperto contrasto con le promesse della casa di Cupertino. Contro questa decisione, nelle poche ore che ci separano dalla presentazione di Jobs, è nata una petizione on line, .Mac Services Overpriced Concerns, che ha raccolto più di 6.000 firme.

Più in generale, la Apple ha comunque di che essere soddisfatta. Dai risultati finanziari annunciati, che pure mostrano un calo dei profitti, si può constatare che l’azienda è sempre in attivo. La Apple è diventata il primo fornitore di sistemi Unix nel mondo (scavalcando Sun Microsystems): il suo sistema operativo, Mac Os X, è usato da 2.500.000 di utenti (destinati a trasformarsi in 5.000.000 per la fine dell’anno) e può vantare ben 3.500 applicazioni a disposizione, tra cui Maya di Alias Wavefront, usato nell’industria del cinema e che – nella versione per Macintosh – ha conquistato il 25% del mercato in soli nove mesi dalla commercializzazione.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 18/07/2002 e archiviato in: articoli  
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