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Condividiamo i preferiti su Internet

Ecco un metodo per mettere ordine nelle infinite risorse di Internet, per trovare sempre tutto quello che ci serve al momento giusto.

di Nicola D’Agostino

Si sta diffondendo in rete un modo nuovo e migliore per gestire l’enorme mole di informazioni a cui è sottoposto giornalmente chi usa il computer. I nomi web semantico, tagging, folksonomy; ed altri ancora non sono che aspetti dello stesso impulso a tenere traccia e avere sempre sotto mano informazioni e risorse, nello specifico gli indirizzi dei siti, che si accumulano senza sosta e caoticamente nei Bookmark o Preferiti degli navigatori, diventando virtualmente inutilizzabili.

A soccorso delle esigenze degli utenti di Internet arriva però una particolare categoria di siti web che offre, gratuitamente, servizi di social bookmarking. Di cosa si tratta? Di un modo inedito di implementare versioni online dei bookmark personali con il vantaggio aggiunto (e innovativo) di usare dei tag, parole chiave da apporre alle nostre informazioni.

la home page del servizio di hosting iconografico Flickr

Il "tagging" è alla base del successo di Flickr, il servizio di hosting di immagini di recente acquistato da Yahoo!, grazie a cui chiunque può mettere online le proprie immagini e sopratutto organizzarle in album virtuali in base a termini arbitrari. Si tratta in un certo senso di improvvisarsi "piccoli bibliotecari" e di archiviare con metodo (il proprio) i nostri dati: è in quest’aspetto personale e a "misura d’utente" che sta la rivoluzione delle parole chiave, i tag, che stanno tralaltro superando, con una spinta dal basso e con risultati pratici e utili, le più prestigiose iniziative di mettere ordine al web, spesso impantanate ancora su problemi teorici per la complessità dell’opera.

Laddove Flickr si concentra sulle immagini, i siti di social bookmarking offrono invece di gestire la marea di link del world wide web, combinando la facilità con la estrema efficacia e versatilità d’uso basandosi su potenti database a cui è delegata la gestione e la correlazione dei dati.
Per aggiungere e classificare una pagina web bastano pochi click (spesso grazie all’integrazione con i browser) e con altrettanti pochi click sarà possibile recuperare tutti i link relativi (ad esempio) alla cucina messicana, alla politica o all’origami o ancora alle leggi italiane o un mix di queste categorie. Questo grazie alle schede dei singoli siti, stringate quanto basta ma piene di "tag", termini chiave, che l’utente può non solo scegliere ma anche creare ex novo e che dichiarano l’appartenenza di un sito web a una o più categorie, tematiche o ambiti.

I tag non vengono usati solo per gestire raccolte di link: oltre Flickr sono numerosi gli altri siti-servizi che li sfruttano, come ad esempio 43 things che è una specie di "lista di (43) cose da fare" tenuta online invece che sul taccuino, agenda o lavagna magnetica di casa. Quella per i bookmark è però l’applicazione più popolare e risale a quasi due anni fa, quando sono nati i primi siti.

La palma dell’anzianità spetta a Frassle, reso pubblico nel novembre del 2003 ma è senza dubbio stato del.icio.us, sempre dello stesso periodo, a rendere popolare e diffuso il social bookmarking.

la home page di del.icio.us

La filosofia di del.icio.us, il cui fondatore Joshua Schachter ha ricevuto quest’anno finanziamenti ed ha decisio di dedicarsi a tempo pieno al servizio, è per certi versi simile a quella di Google: un servizio veloce e dall’interfaccia essenziale e discreta ma che dispone di numerose funzioni e tecnologie all’avanguardia.

Del.icio.us costituisce sia un posto tranquillo in cui gestire il microcosmo dei propri interessi in rete che un vero e proprio vaso di Pandora per gli utenti più curiosi e smaliziati. Ogni utente registrato ha infatti a disposizione un proprio indirizzo personalizzato con i propri link ma al tempo stesso sulla homepage del sito campeggia, aggiornata in tempo reale, la lista degli ultimi link inseriti e su http://del.icio.us/popular/ ci sono quelli più popolari.
Si tratta di trampolini di lancio per sfruttare l’aspetto "sociale" del "social bookmarking": i dati degli altri sono pubblici e sono quasi sempre a disposizione per essere condivisi, fruiti, filtrati, riorganizzati, rielaborati. E’ lo spirito collaborativo della rete, a cui del.icio.us e gli altri si rifanno pienamente, al motto di "information wants to be free" ma a cui aggiungono nuovi strumenti per incanalare il flusso di informazioni, perché da caos si trasformi in potere.

Recensione di del.icio.us

Lanciato alla fine del 2003, del.icio.us è stato se non il primo servizio di social bookmarking, perlomeno uno dei primissimi e oggi domina incontrastato il panorama, rappresentando la più grande e più popolare risorsa di archiviazione e condivisione dei bookmark in rete. Facile da usare, potente, versatile, dall’aspetto minimale, del.icio.us è stato è usato giornalmente da migliaia di navigatori (circa 50’000 mentre scriviamo) a cui offre la possibilità di annotare gli indirizzi, di ricercarli, filtrarli e organizzarli tematicamente (tramite i tag, le parole chiave), di condividerli, anche sotto forma di feed RSS a cui chiunque si può abbonare.
Ma non è tutto: altro punto di forza è la correlazione con i bookmark degli altri utenti, che vengono segnalati in automatico da del.icio.us quando attinenti, magari per dare un’occhiata ed avere un punto di vista diverso sui siti o scoprirne di nuovi.

i bookmark su del.icio.us

L’interazione con del.icio.us è semplice ed efficace ma non a scapito delle funzioni: i bookmark possono essere gestiti dall’interfaccia del sito o con finestrelle pop-up o ancora da link speciali chiamati bookmarklet, implementati e disponibili direttamente nel browser: sono supportati Internet Explorer, Mozilla Firefox e Safari, che permettono anche di importare, con utility apposite tutti i link in locale, sul proprio computer.
E’ disponibile una lunga serie di aggiunte e integrazioni di terze parti per far interagire del.icio.us con altri servizi e strumenti, ad esempio i blog: una lista in continuo aggiornamento è tenuta all’indirizzo http://pchere.blogspot.com/2005/02/absolutely-delicious-complete-tool.html

Delicious tutorial

L’interfaccia di del.icio.us è purtroppo solo in inglese ma è molto semplice ed essenziale e basta la conoscenza di poche parole, utili in generale anche in Internet, per usarlo e sfruttarlo con ottimi risultati.

Per creare un nuovo account su del.icio.us la procedura è molto semplice e si riduce sostanzialmente al riempimento dello stringato modulo all’url http://del.icio.us/register/ e alla conferma via email del proprio indirizzo, che può servire in futuro se ci si dimentica la password.
Per accedere al servizio bisogna fare login con il nome utente e la password da http://del.icio.us/login/

1) Come si inserisce un url
I modi in cui si può inserire un indirizzo web nel nostro nuovo bookmark online sono numerosi.

la maschera per inserire un url in del.icio.us

Il primo e più semplice è quello di fare login e usare il link "post" in alto a destra tra le opzioni. Si arriva sulla pagina http://del.icio.us/post/ che si può usare anche in futuro.
Nella finestrella in alto inseriamo l’url del sito che vogliamo archiviare e premiamo il pulsante "save" dopo di ché giungiamo ad una pagina che chiede di riempire le informazioni addizionali sull’indirizzo.

il modulo per specificare i dati e i tag

Dopo l’url abbiamo il campo "description" che è obbligatorio ed in cui metteremo il nome del sito o una descrizione succinta. In "extended", che è facoltativo, possiamo inserire la descrizione, magari più articolata. Infine in "tags" abbiamo lo spazio per inserire le facoltative ma utilissime parole chiave, separate da uno spazio, a cui associare l’url del sito che stiamo aggiungendo ai bookmark.

E’ buona pratica inserire il più possibile termini che descrivano il sito e che potranno servire a trovarlo nelle ricerche o a farlo comparire nelle liste tematiche. Ad esempio nel caso dell’url di Total Computer metteremo le parole del titolo e altre come "rivista Internet informatica pc rete news tutorial palmari". A questo punto facciamo clic sul pulsante "save" e del.icio.us registrerà le informazioni e andrà, per verifica, sul sito web appena inserito.

2) Il primo link inserito – vediamo i risultati

Per vedere il nostro primo url appena inserito torniamo sulla nostra pagina su del.icio.us, che sarà http://del.icio.us/nomescelto/ dove il nome scelto è quello dell’iscrizione con cui facciamo anche login (ad esempio http://del.icio.us/provadelicious/).

primo inserimento su del.icio.us

Questa pagina è pubblica ed è il nodo centrale dei nostri bookmark online. Qui vedremo sempre gli ultimi inserimenti fatti e a destra le categorie in cui rientrano i siti elencati, categorie che non sono altro che le parole chiave. Facendo click sulle catgorie opereremo un filtraggio su tutti gli url e vedremo solo quelle che appartengono a "computer" o "palmari".
Notiamo inoltre in fondo alla pagina che del.icio.us ha già creato in automatico e ci segnala un feed RSS, che sarà http://del.icio.us/rss/nomescelto/ oppure feed://del.icio.us/rss/nomescelto/ (ad esempio http://del.icio.us/rss/provadelicious/ oppure feed://del.icio.us/rss/provadelicious/), indirizzo che possiamo fornire a chi volesse seguire, "abbonandosi" via RSS, tutti i link che inseriamo, magari perché condivide i nostri interessi.

3) Metodi alternativi per inserire url
Per inserire gli indirizzi in del.icio.us non c’è solo la pagina web ma anche numerosi metodi che necessitano sempre della connessione ma sfruttano il browser velocizzando e facilitando la procedura.

Le opzioni per inserire link in del.icio.us sono numerose, come le funzioni offerte

Un metodo è quello di creare un bookmark speciale, chiamato in gergo bookmarklet perché fonde bookmark con applet nel proprio navigatore (funziona con Explorer, Firefox e Safari).
Si tratta di una funzione che se selezionata dai bookmark del browser mentre siamo su una pagina web, ne copierà i dati salienti e si trasferirà su del.icio.us dove riempirà il modulo per aggiungere una voce.

Altra possibilità è quella di un’interfaccia via pop-up nel browser (che funziona solo con Firefox e Safari) con il modulo da riempire e inviare, sempre disponibile come bookmarlet nei bookmark del navigatore.

finestra pop-up in Firefox

Ne sono disponibili altri tra cui alcuni sperimentali, elencati insieme alle funzioni principali di del.icio.us, alla pagina http://del.icio.us/doc/about/

4) Uso delle parole chiave – Cercare, selezionare, aggregare e filtrare i propri url

A questo punto, posto che abbiamo inserito qualche sito nel nostro spazio su del.icio.us vediamo come fare ricerche e sfruttare le parole chiave. Anzitutto possiamo usare lo spazio "search" sulla pagine dei nostri bookmark. Oppure fare clic su una delle parole chiave della lista a destra o scriverla nell’url. Ad esempio http://del.icio.us/provadelicious/recensioni/ visualizza solo due dei tre siti archiviati, perché il terzo non presenta il tag, la parola chiave "recensioni".

esempio dell'uso dei tag nelle ricerche su del.icio.us

Se volessimo usare più parole chiave contemporaneamente possiamo inserirle nella finestra di ricerca selezionarle dalla colonna addizionale sulla sinistra "related tags" (facendo click su "add" vicino al termine che vogliamo aggiungere) o, ancora, direttamente nell’url (con un sego "+" tra le parole) del nostro account su del.icio.us. Ad esempio a href=”http://del.icio.us/provadelicious/recensioni+.it ” target=”new”>http://del.icio.us/provadelicious/recensioni+.it limita ulteriormente i risultati perché fa visualizzare solo i siti che sono associati sia al termine "recensioni" che a quello ".it".

La comodità di questi link-ricerca ad hoc è che li possiamo usare per noi per ricerche flessibili o farli avere ad amici e fornire così delle risorse tematiche dei siti, già selezionate e sempre aggiornate man mano che aggiungiamo nuovi indirizzi. E’ questo, in sostanza, il potere del tagging per cui all’inserimento di nuove voci nel bookmark l’uso delle parole chiave diventa fondamentale per "domare" le informazioni.
Inoltre, grazie a del.icio.us gli stessi url sono sempre e automaticamente disponibili anche in formato RSS.
Nel caso del nostro esempio esiste un feed chiamato http://del.icio.us/rss/provadelicious/recensioni+.it

5) Modificare una voce di del.icio.us

E se volessimo correggere un refuso o aggiungere o modificare le parole chiave associate? Nessun problema: sotto ogni segnalazione c’è un link che recita "edit this item". Basterà farci click sopra per avere la possibilità di modificare tutti dettagli e risalvarli.
Ancora più facile è se vogliamo aggiungere ad una segnalazione una parola chiave di quelle già disponibili.

6) I link correlati degli altri utenti
Se poi vogliamo dare un’occhiata a chi ha archiviato i nostri stessi url in ogni voce, nella terza riga, dopo nome e indirizzo abbiamo a volte anche un link che recita ".. and 10 other people .." (dove invece di 10 può esserci 1 o 1000, a seconda della popolarità) che se selezionato mostra un elenco di tutti gli inserimenti dello stesso url. Può esserci utile per apprendere qualche parola chiave da aggiungere o per migliorare la nostra descrizione del sito oppure partire ad esplorare i bookmark di altri utenti.

Gli altri servizi

Il cosmo dei servizi di social bookmarking è vasto e non si ferma a del.icio.us. Indubbiamente l’influsso di quest’ultimo è forte e ne è la dimostrazione l’esistenza di imitatori, ma esistono anche interessanti variazioni, spesso con servizi aggiuntivi o dedicate a ambiti diversi.

de.lirio.us è un clone abbastanza fedele di del.icio.us che ne ripropone la formula ma aggiunge la maggiore "libertà" offrendo (a chi vuole ed è capace) il suo codice per creare e gestire un proprio sistema di social bookmarking.

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My Bookmarks organizza invece i link sempre online ma in maniera visuale come se fossero i bookmark nel browser, mentre Furl mantiene una copia in cache delle pagine web archiviate.

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Blogmarks fonde invece il social bookmarking con i blog e presenta i siti come se fossero segnalazioni, con schede corredate di schermate grafiche.

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Maple ha il suo punto di forza nell’integrazione stretta con il browser Firefox per cui è disponibile un apposito plug-in mentre Dude, Check This Out!, traducibile grosso modo come "guarda questo, amico!" punta sopratutto sulla segnalazione dei link agli amici e conoscenti e offre una toolbar per Internet Explorer 6 per Windows.
CiteULike è infine uno strumento rivolto al mondo accademico, a cui offre un modo archiviare, organizzare e condividere risorse relative a articoli, tesi, pubblicazioni, tutte aggiungibili ad una propria "libreria virtuale" con un solo click.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Total Computer" del luglio 2005



Pubblicato il 12/07/2005 e archiviato in: articoli  
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