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Comicsblog – Canemucco 1 e 2: il Papershow di Makkox

I primi due numeri de Il Canemucco si sono presentati al lettore con le settantadue pagine di “La vasca” e le quarantadue di “Amore mio”: due racconti noir ambientati nello stesso scenario: un’assolata e imprecisata località  della costa del sud italiano.

di Nicola D’Agostino

Makkox - i personaggi di La Vasca

I primi due numeri de Il Canemucco si sono presentati al lettore con le settantadue pagine di “La vasca” e le quarantadue di “Amore mio”: due racconti noir ambientati nello stesso scenario: un’assolata e imprecisata località della costa del sud italiano.

Marco “Makkox” Dambrosio, ideatore e autore principale della testata, ha scelto di impostare la sua avventura editoriale con una scelta per alcuni versi più convenzionale rispetto a quanto fatto online. A guardar meglio, però, ci sono molti se non tutti gli elementi per cui è si è fatto notare e apprezzare in questi anni di pubblicazioni online e su carta.

I due racconti sul Canemucco sono un po’ meno intimisti e metanarrativi delle opere precedenti di Makkox ma sono comunque molto liberi, a partire dalla lunghezza.
Nell’intervista su Comicsblog all’inizio di aprile lo aveva detto esplicitamente: “non so mai esattamente quante pagine impiegherò quando inizio un fumetto, voglio concedermi questo lusso su carta come me lo concedo nel web”.

Le sue storie, che costituiscono il grosso della pubblicazione, sono dei veicoli per tratteggiare i personaggi che animano le vicende. Più che fumetti di avventura pura si tratta infatti di tranche de vie, di scorci di vita in cui narrazione e caratterizzazione sono in un equilibrio instabile e l’autore mischia liberamente e abilmente gli elementi: azione, comicità, sesso, morte, natura, sogni, politica, religione.

“La vasca” introduce il malavitoso Domenico, noto come Mimì, e narra di suo fratello, sacerdote “ribelle” le cui attività da samaritano infastidiscono i vari poteri costituiti del luogo e che arriverà a tentare una rapina a “fin di bene” insieme al suo amante. “Amore mio” racconta invece di una finta seduzione, fatta via Internet, ultimo stadio del fallimento di una coppia: quella che sembra una storia di tradimento malsopportato è in realtà una trappola preparata dalla moglie al marito infedele che finirà in maniera diversa da quanto previsto.

Sono entrambe storie avvincenti, divertenti e disperate in cui è impossibile separare i buoni dai cattivi e in cui il lettore assiste al dipanarsi della vicenda sino all’amara e immancabile conclusione. Se da un lato la trama ha un che di ineluttabile dall’altro c’è molta libertà, sui tempi, sulla lunghezza e anche sui disegni veri e propri.

Il tratto è spesso abbozzato e impressionista ma al contempo fornisce ritratti tutt’altro che superficiali e contribuisce a caratterizzazioni estremamente riuscite, soprattutto nei volti e nelle espressioni. Inoltre l’autore non ha perso l’abitudine a slanci grafici in cui l’obiettivo si concentra sul paesaggio, reale o immaginario che sia, mentre intanto la vicenda procede, con dialoghi.
È una tecnica che di primo acchitto può spiazzare e pare quasi un divagare ma sono è tutt’altro che secondaria per la comprensione del fumetto e dei caratteri di protagonisti e comprimari che ogni volta vanno in scena nel teatrino di carta, nel Papershow di Makkox.

Il Canemucco è in edicola e nelle librerie specializzate in fumetti (quasi) ogni mese sino a novembre a 4,50 Euro, pubblicato da Coniglio Editore. Sul sito web www.canemucco.com trovate retroscena, approfondimenti, materiali di contorno, commenti, discussioni e anche le modalità di abbonamento.

Nota: l’ immagine di apertura è di Marco Dambrosio -che si ringrazia- ed è tratta da una testata del sito web del Canemucco.



Pubblicato il 1/07/2010 e archiviato in: articoli  
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