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Come preservare le foto digitali? Mettiamole su pellicola!

Un’offerta insolita di un laboratorio tedesco. A metà tra sensibilizzazione e business.

di Nicola D’Agostino

I formati di archviazione digitale rischiano di farci precipitare in un neo-Medioevo.

Sono infatti molti ad affermare che gli attuali metodi di registrazione di immagini e audio, ma anche testo, su media ottici come CD e DVD potrebbero non essere più leggibili in un futuro prossimo, vuoi per il deterioramento dei supporti, vuoi per la mancanza di hardware che possa leggerli.

Una risposta alle paure degli attuali fotografi arriva da un nuovo servizio dei laboratori tedeschi Minox di Siegen, che propongono una copia del contenuto delle immagini da file a… pellicola.

Il procedimento può sembrare un passo indietro rispetto all’attuale fedeltà del digitale ma i punti a favore della copia in analogico sono svariati, anzitutto la facile riproducibilità e la lunga “vita garantita” della pellicola chimica che può essere di un secolo o due. Il ritrasferimento delle immagini su film non è una novità assoluta e esistono diverse aziende che lo offrono ma i laboratori tedeschi avrebbero dalla loro un inedito metodo di copia “pixel-per-pixel”.

Questo metodo, a differenza della copia “via monitor”, si basa su un registratore “CCG” che offre una maggiore fedeltà e una risoluzione che arriva sino a 11 milioni di pixel.
Basterà per dormire sonni tranquilli?

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 5/10/2005 e archiviato in: articoli  
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