GRAFICA & WEB / ARTICOLI / TRADUZIONI - (INFO / )--> Archivio articoli : Hacker Journal : "Spam via e-mail? No grazie." SPAM VIA E-MAIL? NO GRAZIE.Come camuffare l'indirizzo e-mail sul proprio sito web in modo da non cadere vittima dello spam.di Nicola D'Agostino Sfuggire all'attacco dello spam? Difficile ma non impossibile. Basta qualche accorgimento per ridurre la probabilit&agrev; che il nostro indirizzo di posta elettronico venga catturato dai bot e finisca negli elenchi a cui vengono spedite le ultime nuove su sesso, Viagra, Rolex falsi e crediti finanziari illimitati. Senza pretesa di completezza vediamo alcuni metodi esistenti, i loro vantaggi ma anche gli immancabili svantaggi. Scripta manent? Primo metodo: togliere il link ipertestuale dall'HTML della pagina web e poi anche la scrittura letterale dell'indirizzo di posta per evitare che venga copiata ed utilizzata com'è da programmi automatici. Il modo più diffuso è quello di sostituire i punti e il segno @ con parole. Invece di superhacker@sito.com avremo quindi "superhacker at sito punto com" oppure "superhacker presso sito punto com" e varianti con parentesi o altri segni come "superhacker(presso)sito(punto)com". Il vantaggio è che l'indirizzo è incomprensibile ai bot ma comprensibile ad un visitatore che lo "tradurrà" solo con un piccolo sforzo in una versione usabile. Lo svantaggio è che perdiamo un po' di immediatezza e costringiamo il visitatore che vuole contattarci a decodificare e riaggiustare l'indirizzo perché sia utilizzabile. Una variante di questa tecnica è costituita dall'usare degli ostacoli nel sorgente HTML, come i segni di commento che non danno fastidio a chi vede l'indirizzo nel browser. Un esempio? Eccolo: super@sito.com Che in realtà si scrive:
super<!-- >hacker<!-- >@. -->@<!-- >@. -->sito<!-- >@. -->.<!-- >@. -->com
Un'immagine vale più di... Un'alternativa al solo testo è l'uso di un'immagine, sempre senza link. Ad esempio si può mostrare un rettangolo in GIF o JPEG con l'e-mail scritta correttamente senza togliere @ o i punti e piazzata invece del testo. I vantaggi? Invisibile agli occhi degli spammer e chiara per gli usi legittimi. Non si può però copiare e bisognerà riscriverla a mano nel programma di posta per contattarci. L'immagine, inoltre, taglia fuori chi naviga con browser testuali o è disabile e usa screen reader. Quest'e-mail è (un po') falsa. Volendo mediare tra comodità e protezione si può mantenere il link ma appesantire l'indirizzo con qualche trappola. Un metodo ormai classico, usato da anni anche su Usenet è rappresentato dallo scrivere -e linkare- indirizzi con qualche aggiunta, come ad esempio "superhacker@TOGLIMIsito.com". In questo modo rendiamo più facile l'uso dell'indirizzo, che necessita solo di un'aggiustatina per funzionare. Il problema è che diventa facile anche per gli spammer, i cui programmi sono spesso in grado di filtrare queste protezioni e rimuovere una serie di parole-trappola usate comunemente come "antispam", "nospam", "toglimi", "removethis". Codifica? Sì, grazie! Negli ultimi anni si è fatta largo una soluzione moderna e che non danneggia la funzionalità del link mailto per l'e-mail: usare sistema di offuscamento con output "trasparente". Questo grazie all'uso nell'HTML di uno o più linguaggi o codifiche per cui il link funziona ma il sorgente mostra un blocco di caratteri insensati. Come ci suggerisce un'interessante lista di idee antispam possiamo usare caratteri hex (esadecimali), Unicode o una funzione (in Javascript magari). Ecco un esempio:
Che in realtà è scritta così:
<script language="JavaScript" type="text/javascript">
Meglio ancora quando uno script (in Javascript) viene accoppiato alla codifica, come potete vedere anche nel sorgente delle pagine web del mio sito web. Per codificare in questo modo l'e-mail un ottimo strumento è Enkoder, disponibile sia come programma in Java da scaricare<:a> che come pratico servizio online che genera codice HTML o XHTML da copiare ed incollare nel sorgente della propria pagina. Una soluzione minimalista e al tempo stesso raffinata è infine questa:
scrivimi
Che in realtà è scritta così:
<a href="http://www.sitoweb.com/form" onclick="this.href='mai' + 'lto:super' + 'hacker' + '@' + 'sito.' + 'com';return false;">scrivimi</a>
e che abbina al Javascript il ridirezionamento ad un eventuale form (vedi riquadro) nel caso che lo script non funzionasse o fosse supportato dal browser, uno dei pochi punti deboli di questa strategia. Il form Esiste anche un metodo ulteriore e radicale per evitare tutti i rischi: non pubblicare alcuna e-mail ed usare invece sul sito web un form. In questo modo sarà possibile contattarci: la consegna del messaggio viene delegata in maniera pratica e segreta ad uno script server-side in Java, Perl o Php, richiamato con la funzione post via Javascript. Alcune delle soluzioni di form da mettere sul sito web sono disponibili all'indirizzo http://ostermiller.org/contactform/ . Una versione di questo articolo è stata pubblicata su "Hacker Journal" n. 97 del 23/03/2006 |
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