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Apple: un colosso del mobile computing

Settantacinque milioni tra iPhone e iPod touch e duecentocinquanta milioni di iPod: sono queste alcune delle cifre alla base del successo di Apple. Vediamole in dettaglio.

di Nicola D’Agostino

Il segreto di Apple? Un mix di iPod, iPhone e portatili che ha reso l’azienda un colosso del “mobile computing”. È quanto ha affermato Steve Jobs durante la presentazione dell’iPad, sottolineando come l’azienda di Cupertino abbia superato concorrenti quali Sony, Samsung e persino Nokia in quanto a ricavi.

Si può obiettare che il confronto sia un po’ forzato ma le cifre diffuse negli ultimi giorni danno ancora una volta ragione a Jobs.
I risultati finanziari dell’ultimo trimestre sono ottimi e gran parte del fatturato di 15,68 miliardi di dollari e dell’utile di 3,38 miliardi di dollari sono merito proprio dei dispositivi portatili.

rapporto iPhone - iPod touch

Tra tutti brilla l’iPhone con il suo ecosistema software.
Nell’App Store ci sono 140‘000 programmi e i download sono a quota 3 miliardi grazie a quasi sessanta milioni di utenti che hanno contribuito a generare 1,16 miliardi di dollari.
Gli 8,7 milioni di iPhone hanno invece fatto entrare 5,57 miliardi e fatto salire il totale a più di quarantatre milioni di cellulari dal 2007 a oggi. Se poi si includono gli iPod touch arriviamo a settantacinque milioni, come svelato da Jobs sul palco mercoledì scorso.

Questo ci porta al settore iPod, che rispetto agli anni scorsi vende sì di meno ma resta un capitolo importantissimo nel bilancio Apple.
Nell’ultimo trimestre sono stati comunque piazzati quasi ventuno milioni di lettori che hanno generato 3,39  miliardi di dollari e portato il totale complessivo a duecentocinquanta milioni di walkman con la mela mordicchiata. Altro dato importante è che nonostante la relativa flessione di questo settore l’azienda di Cupertino ha migliorato i suoi utili, parrebbe per merito del citato iPod touch, le cui vendite sono salite del 55%.

Non dimentichiamoci infine i Macintosh portatili, che rientrano nelle offerte di mobilità e che vanno sempre meglio sul mercato extra-USA: i paesi in cui hanno brillato sono Cina, Australia e anche quattro stati europei tra cui l’Italia. Tra MacBook e MacBook Pro, negli ultimi tre mesi sono stati venduti 2‘128 milioni di notebook Macintosh che hanno portato 2,75 miliardi di dollari. Se è vero che queste cifre rappresentano un calo del 6% in unità e del 5% nei profitti, nei confronti dello scorso trimestre, rispetto ad un anno fa c’è stato invece un aumento delle stesse voci, de 18% e del 9%, rispettivamente.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 29/01/2010 e archiviato in: articoli  
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