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Apple: i segreti del nuovo MacBook Air

Diverse conferme e qualche sorpresa dal Macintosh superportatile di Apple che ha dato l’addio definitivo ai tradizionali dischi fissi e si è incamminato sulla strada dell’iPad.

di Nicola D’Agostino

Un gioiello di ingegnerizzazione che mantiene l’ingombro al minimo e migliora autonomia e usabilità ma con margini quasi nulli per upgrade. È il quadro che emerge dal disassemblaggio fatto dal sito iFixit dell’ultimo MacBook Air.

Ancora più che in passato l’attenzione di Apple si è concentrata sull’ottimizzazione della componentistica resa possibile dalla scelta ispirata dall’iPad della memoria a stato solido (Ssd) come unico tipo di memoria di archiviazione.

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Spostata sulla scheda madre questa memoria ora occupa meno della metà dello spessore del disco fisso o della precedente enclosure per Ssd (2,45 contro 5,12 mm) e pesa soli dieci grammi (contro i quarantacinque del disco).

Questo vuol dire che Apple non solo continua a offrire un Air supersottile ma che può garantire consumi minori su tutta la linea e più spazio utile per la batteria e una ottima autonomia, anche nel modello con schermo da 11,6″.

Di contro iFixit fa notare che posizionamento e nuova forma dell’Ssd non solo renderanno molto più difficile la sostituzione ma sarà probabilmente necessario rivolgersi ad Apple per avere il pezzo specifico.

Cattive notizie anche sul fronte della RAM. Come nei modelli passati (o nell’iPad, tanto per ribadire alcuni paralleli) l’upgrade a posteriori è fuori discussione: la RAM dell’Air è saldata sulla motherboard quindi la scelta di 2 o 4GB va fatta subito al momento dell’ordine.

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Da segnalare che anche se è sempre possibile acquistare e usare un SuperDrive esterno o condividere le periferiche di altri PC questa volta Apple ha reso un po’ meno indispensabile l’accesso diretto o indiretto a supporti ottici.

mba-softwarereinstalldrive Lo ha fatto fornendo una memoria USB tramite cui si può reinstallare il software di sistema, quello a corredo o effettuare test dell’Air.

Invece del consueto DVD nella confezione è incluso un pendrive da 8GB, impostato a sola lettura. È il “MacBook Air Software Reinstall Drive” che contiene Mac OS X 10.6 Snow Leopard, la suite iLife ‘11, eventualmente iWork (se l’utente lo ha acquistato) nonché l’Apple Hardware Test (AHT).

Come confermato anche da una nota tecnica di Apple, è possibile usare la memoria esterna non solo per reinstallare OS o software ma anche per avviare il MacBook Air. All’accensione si può tenere premuto il tasto opzione (alt) e selezionare a schermo il pendrive oppure semplicemente premere il tasto “C”, lo stesso tasto che si usa da tempo per fare il boot da CD e DVD.

Tutte le immagini a corredo dell’articolo sono tratte dalla guida di MacFixit.

Articolo originariamente pubblicato su Mytech.it



Pubblicato il 25/10/2010 e archiviato in: articoli  
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