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Alan Moore: uno straordinario gentleman

Alan Moore, l’autore di Swamp Thing, Miracleman, Watchmen, V For Vendetta, Supreme, From Hell, League of Extraordinary Gentlemen, Top Ten, Promethea e Tom Strong, Lost Girls e altro ancora, è uno straordinario gentleman. Ecco perché.

Lost GirlsE’ un’affermazione di prima mano, dopo essere stato a Londra ad un incontro con lo scrittore inglese con il pubblico la scorsa settimana. L’evento -primo di una serie di happening- era organizzato dall’ICA e da Paul Gravett, che ha fatto da presentatore.

Moore e la Gebbie hanno dialogato e risposto amabilmente alle domande su Lost Girls poste da e tramite il conduttore, un comico britannico (di cui non ricordo il nome…). Questo davanti ad una platea gremita di appassionati e anche qualche personaggio del mondo del fumetto: ho riconosciuto e parlato con l’editore statunitense di Moore, Chris Staros, e con l’autore di “Strangehaven”, Gary Spencer Millidge. Una platea, eterogenea per età, sesso e razza di pare quasi 900 persone che hanno accolto il forbito e ironico Moore e la altrettanto attenta Gebbie con tre o quattro minuti ininterrotti di applausi all’inizio e quasi altrettanti alla fine.

scorcio della platea alla Logan Hall - Londra Sono stati applausi meritatissimi: Moore, elegante e affascinante sciamano moderno dalla lunga barba con abito scuro, bastone ed anelli sulle dita (proprio come nelle foto) dopo quasi due ore di dialogo si è trattenuto fino alle 23 a distribuire firme e scambiare due parole ad una fila di almeno duecento persone con la Gebbie, sua degna compagna, anche lei ad autografare le copie di Lost Girls.

E qui giungiamo al motivo ulteriore per cui l’autore si merita l’appellativo di gentleman e per cui sono felice del viaggio a Londra, seppure improvvisato e un po’ rocambolesco. Seppure la fila fosse lunga Moore ha stretto le mani a tutti ed avuto sorrisi e ringraziamenti per TUTTI. Per chiarire: con la mia dolce metà eravamo praticamente alla fine della coda ma quando è stato il nostro turno, un Moore dagli occhi un po’ stanchi ma vivaci, ha firmato i fumetti e si è interessato ad una delle opere che gli avevo portato, il volume finale da me tradotto in italiano del suo Supreme.

Che dire se non: thank you, Mr. Moore. You’re a gentleman.

Immagine della platea tratta da www.comicbookresources.com



Pubblicato il 17/07/2007 e archiviato in: articoli  
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