Nicola D'Agostino (.net) - Articoli, traduzioni, grafica, web

ACTA in rete – Bonus Covid-19 Mibact per autori e autrici: alcune cose da sapere

Informazioni pratiche per richiedere il contributo riservato a chi percepisce redditi da cessione del diritto d’autore

Come annunciato da Acta, il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact), pubblicato il 3 giugno 2020 sulla Gazzetta Ufficiale,

“attribuisce ad autori, artisti e mandatari risorse finanziarie provenienti dalla quota del 10% della copia privata”.

Di questa quota, il 50% è attribuito alle autrici e agli autori che utilizzano il regime fiscale di cessione del diritto d’autore.

La settimana scorsa SIAE, che gestisce i fondi e la loro distribuzione, ha aggiornato – in maniera un po’ tardiva – le sue FAQ, chiarendo alcune questioni emerse nella richiesta del contributo, ma non tutte. Ecco dunque un po’ di informazioni pratiche per autori e creativi che intendono fare domanda alla SIAE, ricordando che questa va inoltrata entro il 3 luglio 2020.

  • Il contributo può essere richiesto anche da chi, oltre a quello dalla cessione del diritto d’autore, ha altri tipi di reddito o rendita, purché il reddito complessivo (indicato nel rigo RN1 oppure nel Rigo 11 – Reddito complessivo) non superi i 20.000 euro e il “reddito autorale” sia almeno il 20% di quest’ultimo e non inferiore a 1.000 euro
     
  • Per richiedere il contributo non è necessario essere iscritti alla SIAE (o altra società di autori e editori) o tantomeno iscriversi contestualmente alla presentazione della domanda
     
  • In base al tipo di modello per la dichiarazione dei redditi utilizzato lo scorso anno, il reddito da cessione del diritto d’autore può trovarsi in punti diversi e chiamarsi in maniera diversa. Premesso che questo è uno dei punti non ancora chiariti dalla SIAE, l’interpretazione prevalente è che nel modello 730 il dato è nel rigo D3 ed è contrassegnato col tipo di codice 1, mentre nel modello PF – Persone Fisiche è nel rigo RL25
     
  • Non è detto che si riceva l’intero importo del contributo a cui si ha diritto perché, come si legge nella FAQ SIAE, “nel caso in cui le richieste eccedano le risorse disponibili, il valore [del contributo] verrà riproporzionato in base al numero di richieste valide”.
     
  • I documenti da inviare (stampati o in digitale) sono cinque, e di questi si possono scaricare dal sito SIAE i moduli in pdf dei primi tre:
    1. modulo della domanda (domanda autori)
    2. informativa per il trattamento dei dati personali
    3. dichiarazione sostitutiva/autocertificazione delle condanne penali (dichiarazione autori)
    4. dichiarazione dei redditi 2019, relativa ai redditi del 2018
    5. fotocopia o scansione del documento d’identità
     
  • i documenti possono essere inviati tramite raccomandata o PEC, Posta Elettronica Certificata. Per chi intende inviare la domanda e i vari documenti via PEC, i principali fornitori italiani tra cui scegliere sono (in ordine alfabetico):
    Aruba
    Kolst
    Poste italiane
    Register.it
     

 

Si ringrazia Maria-Angela Silleni per la collaborazione nella stesura.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata